Cittadinanza italiana a 6mila euro. Residenze fantasma e documenti falsi, scatta l’inchiesta

27.11.2025 – 13.00 – Un presunto sistema di residenze fittizie per ottenere la cittadinanza italiana è stato scoperto dai carabinieri di Moggio Udinese, al termine di un’indagine durata quasi un anno. Sei persone, tra cui ex amministratori e dipendenti comunali, sono state denunciate in stato di libertà con l’ipotesi di falsità ideologica in atti pubblici. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, tra il 2018 e il 2024 sarebbero state concesse residenze anagrafiche irregolari a 84 cittadini brasiliani, tutti dichiarati discendenti di italiani, ma in realtà mai domiciliati nel piccolo comune della Valcanale. Attraverso tale procedura, avrebbero ottenuto in tempi brevi la cittadinanza ius sanguinis, evitando le lunghe procedure consolari in Brasile, per poi spostare nuovamente la residenza all’estero. Alcuni avrebbero anche ignorato la documentazione elettorale inviata dal Comune dopo il riconoscimento della cittadinanza.

Al centro del presunto meccanismo vi sarebbero due intermediari, una 61enne albanese e un 54enne brasiliano, residenti nel Vicentino, che avrebbero fornito contratti d’affitto fittizi, documenti falsi e assistenza logistica per brevi viaggi in Italia. In alcuni casi, dietro pagamento di un sovrapprezzo, le pratiche sarebbero state completate senza la presenza fisica degli interessati, con la complicità di alcuni dipendenti comunali. Per ogni pratica sarebbero stati incassati circa 6 mila euro, per un giro d’affari complessivo superiore ai 500 mila euro, con movimenti di denaro registrati su conti esteri.

Non è escluso che casi analoghi possano essersi verificati anche in altre amministrazioni della regione, in particolare a Trieste, dove negli ultimi anni si è registrato un incremento notevole di domande di riconoscimento della cittadinanza per discendenza. Le verifiche sono in corso.

[f.v.]

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