Che cine! Un viaggio nella Trieste dei ‘film mai girati’ Oggi la mostra

15.11.2025 – 07.01 – Qualcuno ha mai sentito del ‘Ritorno ai bei tempi‘ di Zemeckis? Il film tratta il viaggio nel tempo, ma il bus n. 18 continuava a interrompere le riprese in piazza della Borsa. E cosa dire de ‘I fantasmi di palazzo Berlam‘? Sconfiggere gli ectoplasmi con gli zainetti protonici, al grido di ‘Allarme rosso nel grattacielo rosso’ sembrava la soluzione perfetta, ma i Ghostbusters infine rinunciarono. E come non ricordare quella follia di ‘Melarancia Meccanica‘? ll capolavoro di Kubrick avrebbe dovuto svolgersi tutto a Rozzol Melara, ma il regista a causa della sua fobia per gli aerei pretese che il Quadrilatero fosse tutto ricostruito nei suoi Studios
Balla, come un altro film citato, il ‘Modiano Joker‘, sul sottile confine tra comicità e omaggio cinefilo il nuovo saggio della casa editrice Calembour, ‘Che cine!‘. Il sottotitolo già spiega tutto: ‘Trieste nei film mai girati‘.

Scritto da Rino Lombardi, il curatore del Museo della Bora e soprattutto sontuosamente illustrato dal pittore Paolo Pascutto (niente IA, qui), ‘Che cine!’ immagina venti pellicole che avrebbero potuto essere girate a Trieste dai mostri sacri del genere, ma che, all’ultimo momento, per un contrattempo, un incidente, un ripensamento vennero spostate altrove. Ogni pagina racconta pertanto la storia di un famoso film mai girato a Trieste, costruendo una sorta di mockumentary; e affianca ad ogni racconto un’immagine a metà tra iperrealismo e surrealismo di Pascutto, il quale ha impiegato diversi anni onde realizzarle tutte. Largo dunque ad Apocalypse Miramar, Brokeback Nanos, Giuliassic Park e tanti altri, in una grande carambola di giochi, strizzate d’occhio e protagonismo triestino.
Il libro verrà presentato oggi, sabato 15 novembre, alle 18, nella Galleria Rettori Tribbio di Trieste dove nell’occasione le tele di Pascutto verranno presentate al pubblico con un’inedita, piccola, mostra.

“Abbiamo mischiato realtà e fantasia” spiega Rino Lombardi “vi sono notizie vere, prelevate dagli annali del Piccolo, ma tuttavia mescolate a invenzioni totali. Sappiamo ad esempio come sia vero che Orson Welles visitò Trieste, ma abbiamo immaginato che lo abbia fatto per girarvi il film ‘Il Quarto Uomo’, fondendo assieme Quarto Potere e Terzo Uomo. Vogliamo raccontare la città in maniera divertente, ma senza rinunciare all’aspetto artistico”.

Ma come nasce ‘Che cine’? “Nel lontano 1995 c’era il centenario del cinema e della radio e avevo pertanto progettato una mostra dedicata a Trieste attraverso i suoi film. Questo è stato lo spunto: in particolare Harold Lloyd appeso all’orologio della Torre del… Lloyd. Un interessante cortocircuito. La seconda immagine in assoluto ad essere comparsa è stata quella di Ritorno al futuro, con quella piazza così simile alla nostra piazza della Borsa.
Il grande modello letterario è stato Enrique Vila-Matas per la sua mescolanza di vero e falso, ad esempio con ‘Parigi non finisce mai'”.

Trieste e cinema, un’accoppiata frequente… “È vero, ma a mio parere manca un film dove Trieste sia veramente protagonista e dove la città non si mascheri d’altro: ci ha provato il nuovo ‘Un anno di scuola‘, ma siamo lontani dalla narrazione di grandi film come ‘In Bruges’ (2008) ad esempio”.
Solo registi americani nel libro? “In realtà no, io e Pascutto abbiamo anche inserito Fellini e Dario Argento, ma vi sono anche altri registi come Hitchcock a cui abbiamo dedicato addirittura due opere”.

[z.s.]

Zeno Saracino
Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

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