Airbus A320 ritirati per software vulnerabili, il punto a Trieste Airport

29.11.2025 – 13.30 – Il colosso industriale europeo Airbus ha ritirato dal servizio 6.000 aeromobili della flotta globale A320 Family a causa di un bug nei software che rende i comandi di volo vulnerabili alle intense radiazioni solari. Si stanno registrando disagi in tutto il mondo ma finora non a Trieste Airport. A dare notizia del disservizio, la stessa Airbus in un comunicato stampa: “L’analisi di un recente evento che ha coinvolto un aeromobile della famiglia A320 ha rivelato che un’intensa radiazione solare può corrompere dati critici per il funzionamento dei comandi di volo”, dice la nota, siglata ieri a Tolosa in Francia. L’emittente pubblica inglese Bbc spiega che il riferimento è a un incidente avvenuto a ottobre tra gli Stati Uniti e il Messico: il volo JetBlue Airways ha improvvisamente perso quota e ha effettuato un atterraggio di emergenza in Florida; almeno quindici persone sono rimaste ferite. Tornando al comunicato stampa aziendale, Airbus prosegue spiegando che, in base all’analisi dell’incidente, è stato “identificato un numero significativo di aeromobili A320 attualmente in servizio che potrebbero essere interessati”. L’Airbus A320, in servizio dal 1988, è l’aereo più venduto al mondo.

Di conseguenza “Airbus ha lavorato con le autorità aeronautiche per richiedere un’azione precauzionale immediata attraverso una trasmissione di allerta agli operatori di volo (Alert Operators Transmission; AOT), al fine di implementare le protezioni software e/o hardware disponibili e garantire che la flotta possa operare in sicurezza. La trasmissione di allerta sarà recepita in una direttiva di aeronavigabilità d’emergenza da parte dell’Agenzia dell’Unione Europea per la Sicurezza Aerea (EASA). Tali raccomandazioni porteranno a disagi operativi per passeggeri e clienti”. Fin qui il comunicato. L’agenzia si stampa internazionale Reuters spiega che 6.000 jet equivalgono alla metà della flotta Airbus globale, che adesso si ferma per essere riparata in via precauzionale. L’agenzia di stampa italiana Agi riporta che 1.000 di questi aerei necessitano inoltre della sostituzione dell’hardware del computer, operazione che potrebbe richiedere settimane. La riparazione degli applicativi degli Airbus A320 invece consiste essenzialmente in un ritorno al software precedente e alcuni operatori vi hanno già provveduto. Si segnalano interruzioni in tutto il mondo. Sempre Reuters, fornisce un elenco delle compagnie aeree clienti di Airbus che segnalano problemi.

In Europa l’irlandese Aer Lingus ha detto che un numero limitato di aerei è stato colpito. Air France ha riferito che stava cancellando 35 voli. La tedesca Lufthansa prevede un piccolo numero di cancellazioni o ritardi dei voli durante il fine settimana. La compagnia che connette l’Europea centro-orientale Wizz Air ha riferito di aver già implementato l’aggiornamento dei software nella notte su tutti i suoi A320 interessati: non sono previste ulteriori interruzioni. A seguito di nostre verifiche, all’aeroporto del Friuli Venezia Giulia, Trieste Airport, fino a questo momento non risultano particolari disagi. I passeggeri possono personalmente verificare lo stato dei voli in tempo reale cliccando su questo link al sito ufficiale dell’aeroporto. Inoltre è sempre consigliabile consultare anche i canali delle singole compagnie aeree. Va da sé che la situazione è in evoluzione. Tra le più colpite, la colombiana Avianca, che stima che il 70% della sua flotta sia interessata, e le filippine Philippine Airlines e Cebu Pacific, che hanno dovuto cancellare più di 40 voli. Sconvolgimenti si temono negli Stati Uniti: è il fine settimana di viaggio più affollato dell’anno, quello del Thanksgiving e del Black Friday. American Airlines, il più grande operatore A320 della Terra, ha 209 mezzi da aggiustare e si aspetta ritardi. Disagi sono stati segnalati anche in altri continenti. Air India, che ha 113 aerei coinvolti, ha già completato la correzione del software su 42 velivoli; prevede alcuni ritardi ma non cancellazioni. Air New Zealand invece pensa di dover cancellare alcuni voli.

[l.g.]

 

 

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