24.10.2025 – 10.42 – Si è conclusa con successo la ventesima edizione di Wunderkammer 2025, il festival di musica antica dedicato quest’anno alle Janas, le maghe della tradizione sarda e realizzato con il contributo della Regione FVG; sostenuto dalla Fondazione Casali e dallo studio di architettura Starassociati con partnership di grande rilievo: il Porto di Trieste, che concede la logistica alla Torre del Lloyd; la Società dei Concerti; il Teatro Miela; il festival Barocco Europeo e il Ghislieri Musica Antica. Programmazione all’insegna della magia con spettacoli di altissimo livello con artisti internazionali. Da venerdì 17 a martedì 21, si sono svolti otto concerti sparsi per la città nelle sedi ormai care al festival: Teatro Miela, Chiesa Luterana, Museo Sartorio, La Sala 1954 gentilmente concessa dal Teatro Rossetti e la Sala delle Colonne alla Torre del Lloyd.
Molti degli eventi hanno registrato il tutto esaurito, e hanno visto un pubblico di affezionati ma anche di nuovi appassionati alla musica del passato giunti in città appositamente per il festival. Wunderkammer si è aperto in maniera eclatante con una produzione specialmente creata per il festival triestino da Le Concert de l’Hostel Dieu, di Lyon; che ha visto affiancato cembalo, violino barocco, violoncello barocco collegato a una loop station, un danzatore di danza antica e una danzatrice hip-hop. Non meno stupefacente è stato il concerto ‘Barocco in Bilico’ con Chiara Granata all’arpa barocca e Sarah Giulia Gibbon ai trampoli: più che un concerto una sorta di poesia onirica che ha lasciato il pubblico senza parole.
Wunderkammer ha sempre una particolare attenzione anche agli ensemble emergenti, come Le Mandorle, vincitore del programma S-Eeemerging, progetto sostenuto dalla Comunità Europea che sostiene i giovani emergenti e di cui Wunderkammer è partner. Ottima risposta anche per la sezione Concerti Gioiello, co-prodotta con la Società dei Concerti, con cui c’è una consolidata e preziosa collaborazione pluridecennale, che ha visto solisti provenienti da Norvegia, Germania, Colombia, Italia, prodursi in spettacoli di altissimo livello artistico.
Alla Chiesa Luterana Jean Marc Aymes, cembalista e professore al Conservatoire National Supérieur de Lyon ha offerto un recital al cembalo e organo su Froberger, autore seicentesco di cui è massimo esperto. Sold out al Museo Sartorio per Jadran Duncumb al liuto che ha presentato il suo ultimo album dedicato a Bach, come anche alla Sala 1954 del Teatro Rossetti col recital di Giovanni Bellin, che col liuto e la sua voce ha fatto entrare il pubblico nelle sale di Lorenzo il Magnifico.
Grande successo anche per lo spettacolo Il Mago DouDou della serie ‘Bimbi’, ma non solo: un momento di divertimento e di poesia per il pubblico di domani che ha risposto entusiasticamente con risate e attenzione allo spettacolo coinvolgente di Pier Maestri e le sue gigantesche creazioni di cartone, accompagnato da Alessandra Sagelli e Sara Radin al piano a quattro mani.
Gran finale di musica e di pubblico al Miela con una reunion di un gruppo molto attivo nei primi anni 2000, il Quadro Janas, composto da Dorothee Oberlinger, star del flauto dolce e direttrice d’orchestra, insignita della croce di merito della Repubblica tedesca per il suo lavoro artistico; Lorenzo Cavasanti, flautista da più di 30 anni punto di riferimento per la tecnica e la musicalità straordinaria; e da Paola Erdas al cembalo con Jorge Alberto Guerrero, violoncello, a creare un basso continuo di straordinaria ricchezza.
[c.s.] [a.a.]


