11.10.2025 – 14.35 – Mentre le banchine del porto si riempiono di vele e imbarcazioni in vista della Barcolana di domenica 12 ottobre, c’è un’altra squadra che lavora con impegno e precisione per garantire che tutto funzioni alla perfezione: è quella del servizio “Follow Me”, il sistema di assistenza e ormeggio delle barche in arrivo, coordinato in sinergia con l’Istituto Nautico “Tomaso di Savoia Duca di Genova – L. Galvani” di Trieste.
A raccontare il progetto è Ilaria Giulianini, referente del servizio Follow Me: “Il servizio è frutto di una lunga collaborazione di diversi anni. Siamo indispensabili l’uno per l’altro e lavoriamo in grande sinergia. I ragazzi del Nautico sono fondamentali per noi che coordiniamo e gestiamo l’organizzazione”.
Il lavoro, spiegano i referenti, si articola su più livelli, tra terra e mare. Marco Minerva, referente del progetto per l’Istituto Nautico, racconta che “il servizio si divide tra una base logistica, il servizio ormeggio a terra e il supporto in gommone. È un’attività complessa che richiede coordinamento e collaborazione costante. Negli anni, oltre al rapporto professionale, si è creato anche un legame di amicizia”.
L’attività coinvolge decine di studenti e un team di coordinamento che pianifica ogni dettaglio già con largo anticipo. “C’è un gruppo che lavora per tutto l’anno” spiega ancora Giulianini, “e con l’inizio del nuovo anno scolastico si organizzano giornate di formazione dedicate ai ragazzi, che poi vivono una settimana intensa di lavoro e di esperienza, per molti la prima in un contesto reale”.
Oltre alla competenza tecnica, il progetto ha anche una forte valenza educativa e umana. “Il fattore sociale è importante” sottolinea Minerva “perché questa esperienza aiuta i ragazzi a crescere non solo dal punto di vista scolastico, ma anche personale. Imparano a collaborare, a gestire situazioni impreviste, a mettere in primo piano la sicurezza propria e quella degli altri”.
Gli studenti, impegnati tra ormeggi, comunicazioni radio e supporto operativo, raccontano con entusiasmo la loro esperienza. “Abbiamo ormeggiato molte barche e imparato i diversi tipi di nodi, a seconda delle esigenze. È un’esperienza che consiglierei a tutti: sono fiero di far parte del Nautico e di avere questa opportunità”.
C’è chi si occupa del servizio via radio, chi coordina le barche in arrivo, chi segue le manovre in banchina. “Ci alterniamo in due turni, uno mattutino e uno pomeridiano, e quello più lungo prosegue fino alle 21” spiegano i ragazzi. “Le barche lasciano poi il porto tra domenica e lunedì. Serve precisione, chiarezza e velocità: le comunicazioni radio devono essere impeccabili”.
Per alcuni è la seconda partecipazione, per altri la prima vera esperienza “sul campo”, ma per tutti resta un momento di crescita. “La Barcolana è una bella manifestazione” racconta uno studente “e partecipare al servizio Follow Me è un modo per vivere da protagonisti l’evento e crescere come futuri professionisti del mare”.
[a.c.]


