13.10.25 – 12.25 – Due operazioni di polizia nel giro di poche ore, entrambe lungo il confine tra Slovenia e Italia, hanno portato all’arresto di due passeur e al fermo di 18 migranti di nazionalità turca. Gli episodi si sono verificati ieri nella zona di Capodistria, dove gli agenti sloveni hanno intercettato due veicoli lanciati verso la frontiera.
Il primo intervento è avvenuto poco dopo le 9.30 del mattino lungo la cresta confinaria di Crevatini. Una Chevrolet Orlando con targa ceca ha ignorato l’alt della polizia e ha tentato la fuga a tutta velocità in direzione di Cerei e poi verso il confine italiano. Ne è nato un inseguimento transfrontaliero conclusosi a Muggia, dove il mezzo è stato fermato con il supporto delle forze dell’ordine italiane. Alla guida c’era un cittadino kosovaro di 33 anni, che ha cercato di dileguarsi a piedi prima di essere arrestato. A bordo, tredici cittadini turchi privi dei requisiti per l’ingresso nello spazio Schengen.
Poche ore dopo, vero le 13.30, un’altra pattuglia ha fermato a Capodistria una Renault Laguna con targa tedesca, condotta da un uomo di 32 anni, cittadino ucraino. Anche in questo caso, sul veicolo viaggiavano cinque cittadini turchi entrati irregolarmente in Slovenia. L’autista è stato arrestato e condotto davanti al giudice istruttore con l’accusa di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, prevista dall’articolo 308 del codice penale sloveno.
Gli stranieri fermati nel primo episodio sono stati presi in carico dalla polizia italiana, mentre quelli del secondo hanno espresso la volontà di chiedere protezione internazionale e sono stati trasferiti nella Casa di accoglienza per richiedenti asilo. Gli episodi confermano l’intensificarsi dei controlli di frontiera e della cooperazione tra Slovenia e Italia contro il traffico di migranti lungo la rotta balcanica, che negli ultimi mesi ha visto un incremento di passaggi irregolari nella zona di Muggia e del Carso.


