29.10.2025 – 07.01 – C’era un tempo la Via della Seta e grandi progetti di scambi commerciali con l’immenso bacino affamato di merci italiane della Cina. Pallidi ricordi a seguito degli ultimi cinque anni e del congelamento dei rapporti Europa-USA-Cina, ma continuano in tal senso gli sforzi diplomatici dal Paese del Dragone al Friuli Venezia Giulia e viceversa. Rientra in questa cornice la visita in FVG della delegazione ufficiale della Repubblica Popolare Cinese, guidata dall’Ambasciatore JIA Guide, la quale ha incontrato il Presidente di Confindustria Alto Adriatico Michelangelo Agrusti. La visita si inserisce a propria volta nel quadro delle missioni istituzionali promosse in occasione del 55° anniversario delle relazioni bilaterali tra Cina e Italia, con particolare attenzione ai settori economico, scientifico e tecnologico.
Il commento di JIA Guide
L’Italia e il Friuli Venezia Giulia si pongono in tal senso in una posizione di favore, perché come ricordava l’Ambasciatore JIA Guide siamo il partner con cui la Cina ha sviluppato le relazioni più solide e amichevoli. Ha ricordato le recenti visite istituzionali del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e della Presidente del Consiglio Giorgia Meloni in Cina, che hanno portato alla definizione di un piano d’azione triennale per intensificare la cooperazione bilaterale nei settori economico, ambientale, scientifico e finanziario. Nel corso dell’incontro sono stati citati esempi concreti di collaborazione già in atto, come quella tra Fincantieri e partner cinesi ed altre relazioni consolidate con aziende locali. È stato inoltre annunciato l’avvio di un nuovo volo diretto tra Venezia e Shanghai, e la proposta di un collegamento diretto con Pechino, a testimonianza della volontà di intensificare gli scambi.
La mossa di Agrusti
Il Presidente Agrusti e l’Ambasciatore JIA Guide hanno inoltre concordato l’avvio di relazioni stabili tra Confindustria Alto Adriatico e i suoi imprenditori con l’Ambasciata cinese, in particolare con l’Addetto Commerciale, che si è reso disponibile a incontrare le imprese delle diverse filiere produttive, con l’obiettivo di implementare l’export verso la Cina.
“Lo squilibrio commerciale tra Italia e Cina – ha rimarcato l’Ambasciatore – non è frutto di una strategia deliberata da parte cinese. Al contrario, la Cina auspica una maggiore presenza di prodotti italiani di alta qualità nel proprio mercato interno”.
“La nostra associazione – ha dichiarato a sua volta il Presidente Agrusti – rappresenta un territorio fortemente manifatturiero, con eccellenze nei settori dell’elettrodomestico, del legno-arredo, della meccanica, della carpenteria metallica e dell’agroalimentare. Questi comparti offrono grandi opportunità di interscambio con il mercato cinese”.
[z.s.]


