02.09.25 – 17:30 – “L’Europeada è un evento molto importante che vede da alcuni anni la partecipazione del Friuli Venezia Giulia prima con il team della comunità slovena. Dallo scorso anno la rappresentativa friulana nel 2024 è riuscita addirittura a conquistare il titolo. Riuscire a organizzare questa manifestazione sportiva è un successo per una Regione come la nostra, ricca di eccellenze. Soprattutto per le quattro lingue ufficiali, italiano, sloveno, tedesco e friulano. L’edizione del 2028 di questo prestigioso torneo darà ulteriore lustro a questa nostra peculiarità”.
Lo afferma l’assessore alle Autonomie locali Pierpaolo Roberti durante la sottoscrizione dello statuto dell’Associazione temporanea di scopo che organizzerà Europeada 2028, il campionato europeo di calcio delle minoranze linguistiche che si terrà in Friuli Venezia Giulia tra fine giugno e inizio luglio.
L’accordo è stato firmato dai rappresentanti della Confederazione delle organizzazioni slovene, dall’Unione culturale economica slovena, dall’Unione associazioni sportive slovene in Italia, dalla Società filologica friulana e dall’Associazione sportive furlane.
Questo patto tra le istituzioni friulane e slovene sancisce l’atto formale di costituzione del soggetto che andrà ad organizzare l’evento a cui parteciperanno squadre, maschili e
femminili, provenienti da tutto il continente europeo.
“L’Europeada farà conoscere ancora di più il Friuli Venezia Giulia a livello internazionale – ha sottolineato Roberti. “Oggi parte la macchina organizzativa che comprende al momento
dalle comunità friulana e slovena. Il nostro obiettivo è però quello di coinvolgere anche la minoranza tedesca del nostro territorio”.
“Questo evento della Fuen, l’Unione federale delle nazionalità europee, non è un semplice appuntamento calcistico ma una manifestazione ricca di valori. In particolare per il Friuli Venezia Giulia che si caratterizza per la propria diversità linguistica e culturale”.
La Fuen, fondata più di 65 anni fa, rappresenta e difende gli interessi delle minoranze nazionali autoctone, delle nazionalità e dei gruppi linguistici in Europa. Essa preserva e promuove l’identità, la lingua, la cultura, i diritti e le tradizioni delle minoranze europee.
[e.e.]


