05.09.2025 – 10.00 – Nuove agitazioni presso il porto di Trieste. Mentre continua l’attesa per un nuovo presidente dell‘Authority dopo le dimissioni di Zeno d’Agostino, l’allontanamento di Torbianelli e l’uscita di Gurrieri, il porto sconta inoltre la fine dell’alleanza 2M tra Maersk e MSC. Non sono pochi inoltre i problemi presso i varchi di ingresso, particolarmente congestionati. Si colloca in questo contesto lo sciopero annunciato dalla Filt Cgil, Fit Cisl e Uil per due rispettive aree del porto di Trieste, come riportato anche da Il Piccolo. Il primo sciopero scatterà giovedì 11 settembre e coinvolgerà il Gruppo Servizi Trieste (GST); venerdì 12 invece si fermerà la piattaforma logistica, con HHLA Plt Italy, la nota compagine italo-amburghese. Naturalmente molto dipenderà dall’adesione o meno dei lavoratori ai due diversi scioperi, i quali non sono finora molto noti.
Le questioni sono relative soprattutto al rinnovo del contratto aziendale, nel primo caso, e all’aggravio di lavoro presso HHLA nel secondo, dove si soffre molto la mancanza di spazio e la conseguente percezione di una minore sicurezza sul lavoro. A questo proposito gli spedizionieri e in generale le aziende avevano più volte protestato le congestioni di tir per l’imbarco-sbarco dalla Piattaforma con rilevanti problemi di viabilità.
Ricordiamo invece, nel caso di GST, come fosse stata acquistata un anno fa dalla Midolini, già proprietaria di Seaway a Trieste e Midsea a Monfalcone. Il Gruppo Servizi di solito si occupa si barco e imbarco di rinfuse nello scalo, con novanta dipendenti e un parco mezzi con carrelli elevatori e gru. Nel 2025 Midolini aveva annunciato il rinnovo della sede di GST.
[z.s.]


