Maniago (Siulp) “Tagli e privatizzazione minano la sicurezza”

29.09.2025 – 12:40 – Non si arresta la polemica sulla sicurezza in Friuli Venezia Giulia. In un comunicato, il segretario regionale del Siulp, Fabrizio Maniago, ha lanciato un monito contro la “progressiva privatizzazione” della sicurezza e contro le conseguenze dei tagli al comparto, sostenendo che abbiano minato un equilibrio garantito da oltre 170 anni. “In pace leones, in proelio cervi”, il brocardo di Sallustio evocato nel testo, viene usato come simbolo del rischio di trascurare la preparazione e l’organizzazione. Secondo Maniago, la riduzione di uomini e mezzi delle Forze dell’ordine è stata decisa “da ragionieri dietro lussuose scrivanie” su input della politica, con effetti diretti sull’aumento dei reati predatori e sulla percezione di insicurezza dei cittadini.

Il comunicato critica la “babele scoordinata” di attori che si stanno ritagliando nuovi spazi nel campo della sicurezza: polizie locali che ampliano competenze, ronde e gruppi spontanei, proliferazione di telecamere, fino alla richiesta di nuovi poteri da parte delle guardie giurate. Una “deriva schizofrenica”, viene definita, che rischia di lasciare la sicurezza dei cittadini in mano a figure “senza adeguata preparazione giuridica e operativa”.

“Continuare su questa strada – avverte Maniago – non farà che peggiorare la situazione, con il rischio di militarizzare le città o di creare nuove esclusioni sociali”. La proposta è di rafforzare la Polizia di Stato, riportandola al centro del sistema, assieme ai militari ai confini, lasciando alle guardie giurate la tutela dei beni privati e ai cittadini “volenterosi” l’impegno nel sociale. “Restituiamo capitale umano alle Forze dell’ordine e torniamo a essere seri su questi temi”, conclude il segretario del Siulp

[f.v.]

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