11.09.2025 – 07.01 – C’era un tempo, a Trieste, l’Imperial Regia Scuola per cadetti della Fanteria. L’istituto, del quale nel 2025 ricorrono i centocinquant’anni dalla sua nascita (1875-1907), è il protagonista asburgico della nuova mostra presso il Civico Museo della Guerra per la Pace ‘Diego de Henriquez’. L’associazione culturale F. Zenobi ha tratteggiato, nel consueto spazio temporaneo per le Mostre, all’ultimo piano, il contesto e le vicende che caratterizzano la scuola, ingranaggio di quell’amministrazione militare asburgica che rinveniva massima espressione nella demolita ‘Caserma Grande‘ presso via del Coroneo. Se dunque la precedente mostra dell’associazione Zenobi aveva trattato le vicende tormentate del 97esimo reggimento di Trieste durante la prima guerra mondiale, ora la nuova mostra compie un passo indietro, retrocede agli inquieti anni di una Belle Époque già molto bellicista.
La storia (dimenticata) della Scuola
La scuola condivideva i programmi di una media superiore odierna, ma con un programma improntato a materie del mondo militare (amministrazione, uso delle armi, scherma, topografia, istruzione tecnica, esercizi e regolamenti militari e così via). Tuttavia, in linea con la natura plurinazionale dell’impero asburgico, gli studenti apprendevano anche le lingue dell’impero: croato, tedesco e sloveno; senza dimenticare il linguaggio all’epoca della diplomazia e cioè il francese. Il programma inoltre mirava ad una formazione a trecentosessanta; ed ecco allora comparire l’educazione alla salute, il ballo e la musica. L’ammissione era libera a chiunque quattordicenne che ne facesse richiesta e avesse avuto la necessaria formazione. Lo stato pagava i costi e la famiglia si limitava a pagare una tassa scolastica annuale. I cadetti, i famosi Zöglinge, indossavano l’uniforme della fanteria austriaca, caratterizzata in particolare dalle mostrine rosso scuro del reggimento Kaiser Franz Josef Nr. 1.
Le visite guidate del curatore
A partire dal 24 settembre, ogni mercoledì dalle ore 10.00 alle ore 12.00, Roberto Todero sarà a disposizione per effettuare una visita guidata gratuita alla mostra come anche per accompagnare, in altre giornate, eventuali gruppi che ne facessero richiesta (a tale scopo potranno contattare il n° 335 7892593 o scrivere a: [email protected]).
Si accede alla mostra con il titolo d’ingresso al Museo.
Per informazioni: tel. (+39) 040 675 4699.
[z.s.]


