Una corona per Vittoria Maculan, la nuova Miss Trieste 2025

31.08.2025 – 09:00 – È stata una serata ricca di intrattenimento, musica e curiosità quella andata in scena ieri sera nella splendida cornice del Caffè degli Specchi, dove si è tenuta la finale della 78esima edizione di Miss Trieste. A dare il via all’evento, attorno alle 21, sono stati il cantautore Puntino e Nikita Pelizon, interpreti del brano “Cambiavento”, presentato proprio in occasione del concorso. Nikita, già vincitrice del Grande Fratello VIP 2023, ha anche condotto la serata affiancata da Igor Damilano, regalando al pubblico momenti di leggerezza, domande profonde e grande presenza scenica.

La prima sfilata ha visto le candidate indossare gli abiti del negozio Remy, con i ringraziamenti alle titolari per la collaborazione. È seguita l’esibizione del cantante Etra, giovane artista già presente a Sanremo Giovani, che ha portato sul palco la sua voce intensa e il suo percorso personale: “Ho scelto una cosa difficile, soprattutto se si tratta di trasformare la musica in un lavoro”, racconta il cantante. “Le canzoni sono nate perché ero un ragazzo molto introverso e non sapevo esprimere in altro modo che non fosse questo ciò che pensavo”. 

Forse non per tutti la serata è stata dominata dall’allegria, perché dietro ai sorrisi delle aspiranti miss c’era di certo l’ansia di risultare all’altezza delle proprie aspettative. Lo stesso Armando Casalino, con un’ironica formula ha confessato: “Sono stra, stra, stra stressato, ma sto fingendo”. Ad ogni modo le ragazze hanno riconfermato la loro eleganza durante la seconda passerella, in cui le si è viste con indosso la collezione Haute Couture “Essenza” firmata da Elena Violato: ogni vestito è stato realizzato su misura per le candidate, che hanno sfilato in abiti brillanti, audaci, tra vedo-non-vedo e tagli inaspettati. Tra una chiacchiera e l’altra dei presentatori non si è fermata la musica dal vivo e Puntino si è nuovamente esibito in “Riparo”, brano che aveva già portato alla semifinale del concorso e che riflette sull’importanza di trovare un rifugio per rimettere insieme i pezzi di sé. Nel frattempo, sul palco è intervenuto anche Andrea Di Matteo di Trieste Casting, che ha riflettuto sul ruolo delle ragazze nel mondo dello spettacolo e sul cambiamento in atto nel giornalismo: “Con la pervasività del digitale, oggi, tutti scrivono e tutti fotografano, mentre prima era richiesto un minimo di preparazione. I cambiamenti non sono finiti: siamo solo al giro di boa”.

La terza sfilata ha portato le ragazze in pareo bianco, un sobrio omaggio all’eleganza richiesta dal contesto. È seguito un momento più intimo in cui è stata rivolta qualche domanda ad ognuna delle finaliste, per far emergere le loro personalità, sogni e pensieri. Dalla più giovane alla più esperta, le ragazze hanno parlato di danza, studio, sogni di viaggio, passioni artistiche, desideri di indipendenza, paure e ambizioni. Ne è emerso un mosaico di voci diverse, accomunate dal desiderio di esprimersi e crescere. I discorsi profondi non sono terminati qui, giacché tra gli ospiti istituzionali era presente anche l’assessore alle politiche sociali del Comune di Trieste, Massimo Tognolli, che ha sottolineato l’importanza dell’inclusione e del supporto alle fragilità.

“Un grazie sincero a questa meravigliosa piazza che ci ospita, un vero e proprio salotto della città di cui dobbiamo essere orgogliosi” sono le parole di Tognolli. “Porto con piacere il saluto del Comune e colgo l’occasione per raccontare brevemente l’attività dell’Assessorato alle Politiche Sociali. Ci occupiamo di tutte quelle persone che vivono situazioni di fragilità o disagio, siano esse legate alla disabilità, alla terza età o a difficoltà economiche, sociali e cognitive. Seguiamo quasi 20mila famiglie, un numero importante che testimonia quanto sia fondamentale il nostro lavoro. La parola chiave che guida ogni nostra azione è inclusione: vogliamo che ogni persona, indipendentemente dalle proprie fragilità, venga considerata per ciò che può fare, non per ciò che le manca. Grazie per aver dedicato uno spazio così significativo al sociale, anche in un contesto di spettacolo e bellezza”.

Dopo la quarta sfilata in cui le finaliste hanno presentato delle mantelline autunnali di diversi stili e colori creati da Lorenza Desiato Design. “Faccio la commercialista ma ho una passione per la moda e per il disegno, attività a cui sono riuscita a dare spazio nella mia vita” racconta la stilista. “Amo la donna e la sua femminilità e sono riuscita a far dialogare questo aspetti con le mie idee. Adesso ho clienti unpo’ in tutto il mondo”.

Nikita è tornata in scena a seguito di un cambio d’abito, cantando “Unica”, un brano nato come risposta ad attacchi di bullismo e body shaming. “Ognuna di noi è unica, e voglio citare nuovamente “Cambiavento”, canzone che ci ricorda di non demotivarci, di seguirlo, quel vento, sapendo che siamo unici”, ha detto.

La serata è proseguita con la presentazione della corona, creata dal maestro Maurizio Stagni, artigiano che nel design del gioiello ha richiamato i miti greci e il valore simbolico di alloro e mirto, realizzati ancora oggi con fuoco e martello. È stato poi il momento dei premi: dalle consulenze personalizzate ai percorsi benessere, dai corsi di studio per la patente alle esperienze nei centri estetici, fino al padel. Le ragazze classificate dal quarto al primo posto hanno ricevuto premi di crescente valore, legati alla bellezza, alla cura di sé e alla formazione.

Al sesto posto Roberta Depase, fascia Miss Euroregione; al quinto Sofia Campisi, Miss Ragazza d’Italia; al quarto Letizia Milokanovic, Miss Trieste Regione. Il terzo posto, con la fascia Miss Trieste Provincia, è andato a Violeta Sharifullina. Il secondo a Sara Kobal, Miss Tergeste. A trionfare, con la fascia di Miss Trieste 2025, è stata Vittoria Maculan. Tra i suoi premi, un corso patente A e B, un’esperienza benessere per due a Porto San Rocco con soggiorno, cena e colazione, una formazione professionale completa in ricostruzione unghie, buoni regalo, trattamenti estetici e ore di padel.

La serata si è conclusa con la sfilata finale di tutte le candidate, seguita dal ritorno sul palco di Puntino e Nikita, che hanno cantato ancora una volta “Cambiavento”, accompagnati da una semplice coreografia delle ragazze. Un finale corale per una serata che ha saputo unire estetica, identità, creatività e consapevolezza, rinnovando il significato stesso di cosa vuol dire oggi “essere Miss”.

[a.c.]

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