05.08.25 – 14:55 – E’ stato presentato quest’oggi il nuovo bando del Comune di Trieste per la concessione di contributi dedicati all’installazione di sistemi di sicurezza. Richiesto dal Comune di Trieste e accolto dalla Regione FVG, il bando ha ricevuto l’assegnazione di 260 mila euro. La cifra è la stessa del 2024 al fine di garantire continuità all’attenzione rivolta verso le esigenze della cittadinanza.
“Il bando è gestito dal Comune di Trieste dal 2020 e ha avuto un’evoluzione positiva nel tempo – spiega l’assessore alle Politiche della sicurezza cittadina, Caterina de Gavardo.
“Dal 2021 ha aumentato il suo importo, arrivando a 260mila euro nel 2024. È un bando che ha sempre un maggior riscontro, e proprio in base all’esperienza del 2024 sono stati apportati dei miglioramenti, sia riguardo la tipologia di cittadini che lo richiedono, sia la domanda stessa”.
L’obiettivo è dunque quello di soddisfare il maggior numero di domande possibili. L’anno scorso, ad esempio, sono state liquidate il 92% delle domande provenienti dalle imprese, il 30% dalle abitazioni private e il 13% dai condomini.
“Ora, nel 2025 abbiamo deciso di cercare di coprire in modo più equilibrato le diverse tipologie di richiedenti. In particolare, per le domande dei privati che vogliono installare sistemi di sicurezza nelle loro abitazioni, la somma è aumentata da 195.500 euro a 210.000 euro”, continua De Gavardo.
Aumenta anche la cifra destinata ai condomini, passando da 26mila a 35mila euro. Quella per le imprese, invece, diminuisce, ma solo perché nel 2024 sono state soddisfatte pressoché tutte le richieste. Stesso discorso anche per i luoghi di culto e gli istituti sportivi e scolastici privati.
“Le richieste riguardano una vasta gamma di sistemi di sicurezza, come spioncini, porte blindate, impianti di videocitofono e altre installazioni simili. Tuttavia, non sono previsti interventi come cancelli, casseforti, recinzioni o contratti con istituti di vigilanza”, precisa l’assessore.
Nel dettaglio, la caratteristica principale per ottenere il contributo è che l’immobile si trovi nel comune di Trieste. Si può presentare una sola domanda per ogni immobile. Tuttavia, la domanda può includere più interventi, compreso il costo della manodopera.
Il contributo sarà pari al 75% della spesa totale, pagata con fattura e lavori conclusi nel 2025.
“E’ previsto anche un controllo a campione sulla regolarità dei lavori e sulla documentazione. Questo serve a garantire la massima trasparenza nell’erogazione dei fondi e a verificare che tutto sia stato fatto correttamente”, aggiunge Paolo Jerman, vicecomandante della polizia locale.
“La domanda può essere presentata entro il 31 gennaio 2026 – chiarisce De Gavardo -Sono inoltre stati adottati criteri di selezione e creazione della graduatoria che assegnano un peso maggiore all’ISEE per le abitazioni private”.
Oltre ai proprietari dell’immobile, può fare domanda anche chi possiede un contratto d’affitto o un accordo di comodato – a patto che abbia la residenza nell’immobile.
Per quanto riguarda i condomini, la domanda deve riguardare le parti comuni dell’edificio e sia il proprietario dell’immobile che l’amministratore condominiale possono presentarla.
Per le attività commerciali e le professionalità, invece, la priorità sarà data alle piccole e medie imprese.
Infine, si ricorda che questo contributo non può sommarsi ad altri aventi la stessa finalità.
Per maggiori informazioni, bando e modello domanda sul sito ufficiale del Comune di Trieste.
[e.s.]


