08.07.2025 – 12.30 – Le conseguenze sarebbero state drammatiche se il Soccorso Marittimo di Trieste non fosse intervenuto tempestivamente al largo di Grado. La Sala operativa è stata contattata da una unità da diporto in navigazione che segnalava la presenza a circa 5 miglia dalla costa al largo di Grado di una unità a vela, tipo catamarano, che procedeva a motore navigando in cerchio ed a velocità sostenuta, senza scorgere nessuno ai comandi di bordo o comunque sull’unità stessa. Sono immediatamente scattate le operazioni di verifica della situazione segnalata con l’intervento della Motovedetta SAR CP 846 dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Grado, assieme al battello litoraneo. Dopo circa 20 minuti le unità navali della Guardia Costiera hanno intercettato il catamarano segnalato, affiancando il medesimo in movimento, riuscendo quindi a salire a bordo, e verificando che il comandante dell’unità, unica persona presente a bordo, stava dormendo. Si è dunque provveduto al ripristino delle condizioni di navigazione in sicurezza del catamarano dirottando l’unità da diporto nel sorgitore di Grado per i successivi accertamenti. Nel corso delle attività di verifica condotte dal personale della Guardia Costiera di Grado si è potuto appurare che il comandante dell’Unità da diporto, di nazionalità italiana, a seguito della verifica del tasso alcolemico, evidenziava un superamento dei limiti consentiti dalla legge. Si procedeva conseguentemente al ritiro della patente nautica, al sequestro dell’unità da diporto ed all’irrogazione della prevista sanzione amministrativa, pari a euro 5mila euro, ferme restando le susseguenti responsabilità penali che sono tutt’ora in corso di accertamento. La situazione creatasi poteva rappresentare un serio pericolo per la sicurezza della navigazione e per la vita umana in mare, sfociando in tragici eventi come collisione con altre unità da diporto o pericolo per eventuali bagnanti.
[e.b.]


