10.07.2025 – 12.55 – Impossibile non essersi imbattuti, almeno una volta nella propria vita, mentre si sta nuotando beatamente in mare in cerca di refrigerio, nelle schiume e mucillagini marine che talvolta appaiono nelle acque del nostro Golfo trasformando la giornata al mare in un vero e proprio incubo. Come è impossibile, poi, scordare la sensazione di pizzicore e fastidio che questi fenomeni assolutamente naturali lasciano sulla pelle con il risultato che occorre fiondarsi letteralmente sotto la doccia per sciacquarsi via di dosso con l’acqua dolce la sensazione indesiderata. Schiume e mucillagini, in estate, con l’aumento dell’irraggiamento solare, della temperatura e in concomitanza con le piogge stagionali si sviluppano facilmente: aumentano alghe e microalghe planctoniche, biomassa e produzione di sostanza organica. Ecco perché l’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente del Friuli Venezia Giulia ha presentato questa mattina un nuovo prodotto divulgativo dedicato a questi fenomeni che si serve dello strumento dell’infografica (rappresentazione visiva di informazioni, dati e conoscenze) per comunicare in modo chiaro, rapido ed efficace il tema. Nell’infografica (consultabile sul sito di Arpa Fvg e poi attraverso “pillole” sui canali social dell’Agenzia) vengono descritte tali manifestazioni, le loro caratteristiche e l’origine per dare modo a tutti di conoscerle e riconoscerle durante l’estate. Il direttore tecnico scientifico di Arpa Fulvio Stel ha rassicurato: “Non sono fenomeni nocivi per la salute umana ma possono avere un notevole impatto sulla balneazione e sulle attività di pesca”.
Restano, tuttavia, ottimali le condizioni del nostro mare e della balneazione ma l’evoluzione è continua e fenomeni di questo tipo non si possono prevedere. “Le mucillagini sono il raffreddore del mare – ha detto Stel – sono costituite per il 98-99 per cento da acqua, il restante è dato da polisaccaridi costituiti da monomeri di zuccheri. I polisaccaridi sono sostanze che possono essere prodotte da un gran numero di organismi marini ma i produttori principali sono micro e macro alghe e batteri”. La loro permanenza dipende dal moto ondoso e dal vento e vengono comunque riassorbite dal sistema stesso. “Rispetto a 30-40 anni fa, le fioriture sono più sporadiche – ha sottolineato il direttore – ma è giusto aumentare la consapevolezza sulla normale variabilità del nostro mare per vivere al meglio questa grande risorsa naturale”. Qualche informazione utile: se per sbaglio schiume e mucillagini dovessero venir ingerite “ciò non rappresenta un grosso problema ma è meglio prestare molta attenzione per la presenza di eventuali alghe tossiche o organismi urticanti così come è bene evitare il contatto”. Nella nuova infografica vengono anche presentati altri fenomeni marini quali la formazione di aggregati brunastri galleggianti e le acque colorate. Dal canto suo, l’assessore regionale all’Ambiente Fabio Scoccimarro ha parlato di “importante gioco di squadra per avvicinare ancora di più l’Arpa ai cittadini attraverso gli strumenti informatici e rendere sempre più fruibili le informazioni”.
[e.b.]


