03.07.25 – 09:00 – Il caldo estremo che di recente ha invaso il nostro Paese e gran parte dell’Europa porta con sé conseguenze pericolose sul benessere della popolazione, specialmente per i giovani e i più piccoli. Nelle 18 città italiane che negli ultimi giorni si sono registrate temperature massime elevate (Ancona, Bologna, Bolzano, Brescia, Campobasso, Firenze, Frosinone, Genova, Latina, Milano, Palermo, Perugia, Rieti, Roma, Torino, Trieste, Verona, Viterbo) sono a rischio oltre 1 milione e 200mila minori, di cui il 18,2% di loro – pari a 220.738 – ha meno di 4 anni.
E’ questo l’allarme di Save the Children, un appello nel quale emerge la forte discrepanza climatica tra alcune aree estremamente torride d’Italia rispetto ad altre colpite da piogge intense con allagamenti e smottamenti.
Le conseguenze di questa grave situazione si ripercuotono in particolare su bambini, bambine e adolescenti che affrontano condizioni di fragilità economica, o abitano in ambienti sovraffollati. In Italia, il tasso di sovraffollamento delle abitazioni nella fascia 0-17 anni risulta molto elevato: quasi 2 bambini su 5 (il 37,5% dei minorenni nel 2024) contro una media europea del 25,6%. Oltre a ciò, nel 2024 l’8,7% delle famiglie italiane (circa 2,3 milioni di famiglie) viveva in abitazioni con problemi di approvvigionamento idrico, per lo più nel Mezzogiorno.
Stando ad una ricerca condotta dalla stessa Organizzazione assieme alla Vrije Universiteit Brussel, i bambini di oggi affronteranno in media sette volte più ondate di calore, il doppio degli incendi boschivi e il triplo delle perdite di raccolti rispetto ai loro nonni, con un aumento delle temperature globali di 2,7 °C entro il 2100. Uno scenario per nulla roseo né confortante. Se, invece, tale tendenza venisse smorzata, limitando il riscaldamento globale a 1,5 °C sempre entro il 2100, quasi 38 milioni di minori potrebbero venire risparmiati da ondate di calore, con conseguenti benefici alla conduzione delle loro vite.
Infatti, essere esposti a temperature estreme incide anche sulla salute mentale e fisica per tutta le fasce della popolazione, minando – nel caso dei bambini – al percorso di apprendimento, al gioco e alla qualità del sonno. In tal senso, la crisi climatica si configura come una crisi dei diritti dell’infanzia, privando quasi metà della popolazione minorile del mondo di un presente e un futuro sereno.
Per tale motivo, Save the Children si appella ai governi nazionali per attivare misure che possano contenere l’aumento delle temperature, nonché proporre dei percorsi di educazione climatica nelle scuole così da aumentare la consapevolezza e la sensibilizzazione sulla tematica.
Sul sito dell’Organizzazione si possono leggere gli 11 consigli proposti dal Ministero della Salute per proteggere i bambini dal caldo.
[e.s.]


