Anche col caldo gli italiani non rinunciano all’alcol, Fvg tra le prime regioni in Italia

12.07.25 – 09:00 – Con le ondate di calore che stanno colpendo il nostro Paese – e che di anno in anno si intensificano – il rischio di disidratazione è dietro l’angolo. Esperti, medici e nutrizionisti continuano con i loro moniti e segnalazioni invitando a bere tra i 2 e i 2,5 litri di acqua giornalieri, quantità che non viene raggiunta da ben 8 italiani su 10.
Per quanto riguarda bere alcol, tutt’altra storia. Un uomo su tre non riesce a resistere, ma paradossalmente sono proprio loro, queste bevande inebrianti, a possedere un effetto disidratante. E’ ciò che conferma il risultato dell’indagine condotta dalla rivista Spot and Web su un campione di 350 persone, accodandosi alle elaborazioni SISMA e ONA-ISS su dati dell’ISTAT.

Birra, vino, aperitivi e superalcolici sembrano aumentare di pari passo all’incremento delle temperature, divenendo ormai un’abitudine radicata nella cultura sociale italiana. Nel report sopracitato i liguri sono sul podio (54%), seguiti da veneti (51%), friulani (50%), marchigiani (48%) e molisani (47%). La questione, inoltre, non è un fatto di genere poiché anche tra le donne c’è chi non resiste: in Alto Adige (35%), Emilia-Romagna (31%), Valle d’Aosta (28%), Liguria (27%) e Veneto (25%) si registrano i tassi più alti di consumo.

Un dato confortante arriva dal Mezzogiorno, dove Basilicata, Puglia, Calabria, Sicilia e Sardegna appaiono le regioni con il minor consumo di alcol, sia tra uomini che donne.

“L’alcol ha un effetto diuretico, quindi aumenta la perdita di liquidi invece di reintegrarli – spiega Camilla Pizzoni, Direttore Ricerche di Pool Pharma Ma il problema più ampio è la social dehydration: molte persone dimenticano di bere, sono distratte dal lavoro o non hanno accesso all’acqua durante la giornata”.

A tal proposito, dallo studio emerge che soltanto il 20% degli intervistati – per la maggior parte donne – raggiunge i 3 litri d’acqua al giorno, mentre il 40% non ne monitora l’assunzione. Il 55% pensa di idratarsi ricorrendo a bevande zuccherate, e persino il 23% crede che gelati e bibite siano utili per l’idratazione, con il 27% che ritiene che basti semplicemente aumentare frutta e verdura nella propria alimentazione.

E se l’idratazione è importante, lo è anche assumere un’adeguata quantità di sali minerali che si perdono attraverso la sudorazione.

“Privilegiare nella colazione la frutta a biscotti e brioche, bere un bicchiere di acqua in maniera sistematica e non farsi mancare a tutti i pasti una verdura aiutano a ridurre il rischio di disidratazione e considerevolmente il deficit salino – continua l’esperta – Esistono inoltre integratori specifici per i due aspetti da tenere in considerazione, l’idratazione e equilibrio idro-salino. La raccomandazione è di evitare il fai-da-te: la consulenza del medico o del farmacista è un passaggio fondamentale per sapere quale strategia adottare nel proprio specifico caso“.

Un piccolo gesto può fare la differenza. Un bicchiere d’acqua al posto di un bicchiere di vino – che non per questo dev’essere demonizzato bensì consumato in modo consapevole – può essere quel piccolo gesto fatto per la salute e il benessere personale, specialmente durante un’estate bollente come questa.

[e.s.]

 

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