11.06.2025 – 15.00 – Più della metà dei dichiaranti 730 ricade nella fascia di reddito 0-25mila euro. È solo uno degli elementi emersi dalla presentazione del Report sui dati reddituali e patrimoniali presentato questa mattina dalle Acli provinciali. Considerando anche il genere, nella fascia 0-35mila euro si trovano più donne mentre già nella fascia 25.001-35mila la differenza quasi scompare per ribaltarsi con i redditi più alti. Il 59 per cento delle donne dichiara un reddito inferiore ai 25mila euro contro il 42 per cento dei dichiaranti uomini. Il 51 per cento di questi si trova nella fascia 25.001-50mila euro (32 per cento sotto i 35mila e 19 per cento sopra) mentre solo il 37 per cento delle dichiaranti donne si trova all’interno della stessa fascia (25 per cento e 13 per cento rispettivamente sotto e sopra i 35mila euro). Il totale dei dichiaranti 730 presi in esame – 7.039 – equivale al 3,5 per cento della popolazione di Trieste. La più rappresentata è la fascia degli adulti over 65 e la meno rappresentata è quella dei giovani under 30. In ogni fascia d’età, tra i dichiaranti 730 sono più rappresentate le donne, specialmente quelle tra i 31 e i 65 anni. I lavoratori rappresentano il 61,03 per cento dei dichiaranti totali. Ad essere più rappresentate sono le categorie di lavoratori tra i 41 e i 65 anni (35,46 per cento dei dichiaranti) e i pensionati over 65 (34,54 per cento). Considerando il genere, emerge che le percentuali di lavoratori totali sono simili a prescindere dal sesso (61 per cento uomini e 60,5 per cento donne). Aggiungendo a questa valutazione anche le fasce d’età risultano maggiori le donne lavoratrici sopra i 41 anni e molto maggiori nella fascia over 65 (quasi il 5 per cento).
Il 57 per cento dei lavoratori uomini guadagna più di 25mila euro mentre il 58 per cento delle lavoratrici guadagna meno di questa cifra (il 14 pe cento meno di 10mila euro). I pensionati dichiarano invece redditi tendenzialmente più alti. I giovani con meno di 30 anni si trovano maggiormente nella fascia 15mila-25mila euro, tra i 31 e i 40 anni le donne si trovano ancora nella stessa fascia (37 per cento) mentre gli uomini si trovano in quella 25mila-50mila euro (47 per cento). Sopra i 40 anni entrambe le fasce di trovano maggiormente tra i 25mila-50mila euro. Considerando le famiglie richiedenti Isee, i nuclei composti da una sola persona sono i più frequenti, seguiti dai casi con tre componenti. Meno frequenti numeri di componenti superiori a quattro. Passati i due componenti, la casa di proprietà diviene la situazione più frequente e solo oltre i sei componenti l’incidenza di chi non ha la casa di proprietà ritorna a salire. Considerando, infine, le pratiche provenienti dal Patronato anche in questo caso il genere femminile è quello più rappresentato. Le donne over 65 ma in generale gli over 65 sono la classe d’età che più ha usufruito dei servizi del Patronato. Gli assistiti che hanno aperto una pratica per disoccupazione (Naspi) nel 2024 sono stati 262 con preponderanza di donne (61 per cento) nella fascia 41-65 anni (50 per cento). Interessante notare anche l’alta percentuale di uomini under 30 che richiede la Naspi (14 per cento).
[e.b.]


