24.06.2025 – 07.01 – Il conflitto in corso tra Israele e Iran non sembra preoccupare eccessivamente la SIOT-TAL che pure, tramite l’oleodotto transalpino che parte proprio da Trieste, alimenta la Germania meridionale, in particolare la Baviera e l’Europa centrale, a partire dall’Austria e dalla Cechia, ma non solo. Secondo alcune dichiarazioni rilasciate ieri all’ANSA FVG da parte dell’AD Alessio Lilli le quotazioni del carburante riprenderanno il corso discendente a breve, a meno d’inattesi eventi drammatici. Certo, non si può negare, che “la crisi attuale ha ed avrà effetti sui prezzi dei prodotti petroliferi e, in generale, dell’energia e dei ‘feedstock‘ per la petrolchimica”. Tuttavia predomina una generale prudenza, perché molto dipenderà secondo Lilli dall’andamento odierno del conflitto. Tuttavia l’AD rimane dell’opinione che “se non vi sarà un’escalation militare anche sul campo, le quotazioni riprenderanno a scendere, soprattutto a partire dalla seconda metà di luglio“.
Predomina una generale incertezza, perchè “è difficile non considerare il raffreddamento dei commerci internazionali e i rallentamenti di varie economie occidentali e di quella cinese, nel cercare di prevedere le evoluzioni dei prezzi del petrolio”.
Occorre in effetti osservare come, a partire dall’ondata pandemica del Covid-19 del 2020, procedendo con l’inflazione degli anni successivi e infine della guerra Ucraina-Russia i prezzi del petrolio abbiano già conosciuto violente oscillazioni verso l’alto, in linea coi costi crescenti dell’energia.
[z.s.]


