22.05.2025 – 13.00 – Un nuovo studio dell’Università degli studi di Trieste (UniTS) coordinato dall’immunologo e docente di Medicina Interna prof. Giacomo Emmi ha fatto nuova luce sulle “vasculiti sistemiche“. Si tratta di un gruppo poco conosciuto di malattie autoimmuni rare, capaci di creare un’infiammazione persistente che affligge i vasi sanguigni e conduce a gravi complicanze trombotiche, anche in persone giovani e senza fattori di rischio noti.
“Come mai è morto? Così giovane!” lo si ripete spesso, a fronte di certi dati di cronaca; e le vasculiti sistemiche sono tra le cause in essere.
L’articolo, pubblicato sulla rivista Nature Reviews Rheumatology, è frutto di un lavoro di revisione coordinato tra centri di ricerca di riferimento in Italia, Svezia, Russia, Turchia ed Australia, fa il punto sulle manifestazioni trombotiche e cardiovascolari associate alle vasculiti e propone nuove strategie di trattamento basate sull’approccio antinfiammatorio. Ricordiamo che il prof. Emmi è anche Direttore della Struttura Complessa UCO Medicina Clinica e Coordinatore Scientifico dell’Azienda Sanitaria Universitaria Giuliano Isontina.
L’oggetto della ricerca costituirà il fulcro di un intervento che verrà presentato dal prof. Emmi nel corso del convegno continentale EUVAS (European Vasculitis Society), ospitato per la prima volta nella città di Trieste tra il 21 e il 24 maggio, occasione in cui convergeranno più di 400 esperti provenienti da ogni angolo del Vecchio Continente. L’evento rappresenta un punto di incontro imprescindibile per medici e studiosi dedicati a tali malattie, caratterizzandosi per una metodologia marcatamente interdisciplinare. Il prof. Emmi ricopre un ruolo attivo sia nel consiglio direttivo dell’associazione scientifica sia nel comitato incaricato dell’organizzazione del simposio.
Emmi ha sottolineato che lo studio evidenzia come, in numerose vasculiti, la trombosi non costituisca un episodio casuale bensì un effetto diretto dell’infiammazione vascolare. In tali contesti, gli anticoagulanti potrebbero rivelarsi inefficaci se non associati a una terapia immunomodulante. Una più approfondita comprensione di tali dinamiche, secondo il professore, non solo modificherebbe le strategie terapeutiche ma potrebbe avere implicazioni anche per altre patologie croniche, sia infiammatorie che non.
Tra le vasculiti oggetto di indagine nella rassegna figurano, in particolare, la granulomatosi eosinofila con poliangioite, una condizione che interessa prevalentemente l’apparato respiratorio, il miocardio e i nervi periferici, e la sindrome di Behçet, affezione multisistemica che coinvolge vasi sanguigni di diverso calibro e si contraddistingue, tra le peculiarità cliniche, per la comparsa di fenomeni trombotici di natura infiammatoria. Il lavoro editoriale pone l’accento sulle distinzioni tra eventi trombotici a carico delle arterie e delle vene, sulle strategie di trattamento nelle distinte fasi del decorso patologico e sui molteplici processi patogenetici, elementi in grado di influenzare le decisioni terapeutiche nel contesto clinico.
[z.s.]


