Slovacchia sempre più vicina al porto di Trieste, presidente Pellegrini in visita

05.05.2025 – 12.35 – La Slovacchia è vicina al porto di Trieste. Si è svolta la scorsa domenica 4 maggio la visita a Trieste e nel Friuli Venezia Giulia del presidente della Repubblica Slovacca Peter Pellegrini, accompagnato dal Consolato Onorario della Repubblica Slovacca a Trieste. La delegazione, impegnata in una missione diplomatica in Italia, annoverava anche Juraj Blanár, Ministro degli Affari Esteri ed Europei e Karla Matiašco Wursterova, Ambasciatore della Repubblica Slovacca in Italia.
Primo stop al Municipio di Campoformido dove la delegazione, alla presenza del Sindaco Massimiliano Petri, ha deposto una corona di fiori alla targa commemorativa del Generale Milan Rastislav Štefánik, eroe nazionale slovacco che il 4 Maggio 1919 decollò da Campoformido per l’ultima volta insieme ai piloti italiani Giotto Mancinelli Scotti, Umberto Merlino e Gabriello Aggiusti. L’aereo precipitò nei pressi di Bratislava. Štefánik fu comandante delle Legioni Cecoslovacche che combatterono la Prima Guerra Mondiale al fianco dell’esercito italiano, inquadrate nel corpo degli Alpini. È stato anche posato un fiore di stoffa simbolo del progetto NON OMNIS MORIAR, in ricordo dei caduti del primo conflitto mondiale.
Non è poi mancata la rievocazione storica del volo del Generale Štefánik, con il decollo di un Caproni Ca.3R: si tratta dell’unico esemplare al mondo ancora funzionante del trimotore italiano su cui il Generale salì quel fatidico giorno. Presenti gli inni nazionali suonati dalla Fanfara della Brigata Alpina Julia e gli interventi di saluto e i discorsi ufficiali delle autorità, tra cui quello del Presidente Peter Pellegrini, del Vicegovernatore FVG Mario Anzil e del Sindaco di Pasian di Prato Juli Peressini.

Si è svolto invece al pomeriggio la visita al porto di Trieste. Una delegazione slovacca in visita riveste eccezionale interesse sul fronte della geopolitica, perchè lo scalo è da tempo oggetto di forti interessi dagli USA, con la proposta – ventilata ad esempio in un’occasione dal presidente della Camera di Commercio Venezia Giulia Paoletti – di trasformarlo in un bastione NATO.
La Slovacchia invece, attraverso il primo ministro slovacco Robert Fico, è molto vicina alle posizioni di Vladimir Putin, nonostante il partito socialista SMER mantenga nel paese una maggioranza molto debole. Fico era stato tra i pochi in Europa a visitare Putin lo scorso dicembre 2024, discutendo l’erogazione di gas russo a Bratislava. La Slovacchia dipende infatti per l’89% dal gas moscovita ed è un paese, a differenza della Repubblica Ceca, ancora molto povero. Il porto di Trieste tramite la SIOT rifornisce invece la Cechia di petrolio; e proprio Praga ha scelto invece di staccarsi dalla dipendenza verso gli approvvigionamenti russi. Inoltre la vicina Slovacchia è una componente importante dei traffici intermodali verso il centro-est Europa. Ricordiamo che nel 2016 erano partiti i primi treni Trieste-Slovacchia, attraverso Dunajská Streda, incrementando la frequenza di anno in anno. Dal 2022 si era anche aggiunta, con un treno alla settimana, la Piattaforma Logistica di Trieste. Nel 2023 da/per Bratislava erano transitati a Trieste 400 treni; numeri simili anche per il 2025. Inoltre la Slovacchia è una delle principali direttrici per il traffico di grano ucraino via treno e in generale per i collegamenti trasportistici da/per l’Ucraina, mentre in terra italiana il primo scalo è Trieste, seguito dall’interporto di Verona.

L’obiettivo rimane, in questo contesto, una collaborazione tra Trieste e la Slovacchia in ambito logistico ed economico. Pellegrini ha avuto un meeting con le istituzioni locali e coi (futuri) vertici del porto, cioè il commissario Torbianelli e il futuro presidente Gurrieri.
Nel corso del colloquio Pellegrini ha espresso la necessità di rafforzare i collegamenti ferroviari tra Trieste e Bratislava e ha reso noto come in Slovacchia esista a tal proposito
un’infrastruttura storica strategica a Cierna nad Tisou, cerniera tra Europa e Ucraina, su cui il governo slovacco ha già compiuto molti investimenti grazie a fondi europei, e che potrebbe essere punto di sviluppo ulteriore per gli scambi tra FVG e l’Europa centro orientale.
Dopo aver visitato lo scalo, la delegazione slovacca ha fatto un giro sul golfo del mar Adriatico su una motovedetta della Guardia Costiera.

Il Console Onorario della Repubblica Slovacca a Trieste Luca Davide Farina ha commentato che “La visita del Presidente Pellegrini in Friuli Venezia Giulia sottolinea l’importanza delle relazioni storiche, culturali ed economiche tra Slovacchia e Italia, con particolare riferimento al ruolo strategico del nostro territorio per la Repubblica Slovacca e dell’importante ruolo che il FVG e la Slovacchia possono avere nella ricostruzione dell’Ucraina e nel corridoio logistico IMEC (India Middle-East Europe Economic Corridor)”.

“Con il Presidente Pellegrini – ha sottolineato il presidente Massimiliano Fedriga – è stata ribadita l’importanza delle relazioni storiche, culturali ed economiche tra i nostri rispettivi Paesi e, con particolare riferimento al ruolo strategico della nostra regione per la Repubblica Slovacca, il Presidente ha auspicato che da questa visita possano rafforzarsi ulteriormente i già avviati rapporti con il porto di Trieste con l’obiettivo di fare diventare in futuro lo scalo
giuliano lo sbocco sul mare di Bratislava”.

[z.s.]

Zeno Saracino
Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

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