SLC-CGIL FVG e UILPOSTE FVG aderiscono allo sciopero nazionale del 3 giugno, ‘Difendiamo il lavoro, i diritti e la dignità’

28.05.25 – 18:30 – “Le segreterie regionali di SLC-CGIL FVG e UILPOSTE FVG aderiscono e sostengono lo sciopero generale nazionale proclamato dalle proprie segreterie nazionali per l’intera giornata di martedì 3 giugno 2025, rivolto a tutte le lavoratrici e i lavoratori dipendenti di Poste Italiane S.p.A.
Contestualmente, viene proclamato lo sciopero di tutte le prestazioni straordinarie, supplementari e aggiuntive a partire dal 3 giugno e fino al 2 luglio 2025.
Uno sciopero necessario, di fronte a scelte aziendali che continuano a peggiorare le condizioni lavorative, a colpire la dignità professionale e a ridurre i servizi per i cittadini.
Diciamo con fermezza NO all’ulterioire privatizzazione delle Poste Italiane.

Il caso Friuli Venezia Giulia: una regione sempre più marginale

Il Friuli Venezia Giulia rappresenta emblematicamente il fallimento di una strategia aziendale che ignora le reali esigenze dei territori e dei lavoratori.
Nella Divisione Mercato Privati, c’è stato un taglio lineare delle sale consulenza a favore di un’attività consulenziale itinerante: di fatto, sono state tradite le aspettative di continuità in seno ai clienti, confidenti nella relazione già instaurata con i dipendenti postali. Chiaro che questo taglio nel futuro immediato porterà ad un declassamento di quegli uffici postali coinvolti. Senza contare la perdita di occupazione che Poste Italiane va man mano realizzando con questi tagli.

Il ‘Progetto Polis’ finanziato con i fondi complementari del PNRR, doveva garantire ai comuni con meno di 15.000 abitanti un servizio essenziale e delle Pubblica Amministrazione, per non perdere la funzione sociale che è la “mission” di Poste Italiane, ma assistiamo ad un progressivo arretramento degli uffici postali con una forte riduzione del personale e chiusure delle sale consulenza.

Nella Divisione PCL (Posta Comunicazione e Logistica), Udine è l’unica città d’Italia in cui non è ancora partita la nuova riorganizzazione, eppure, in vista di tale riforma, sono già stati assunti 30 addetti allo smistamento, 49 in tutta la Regione, con contratto part-time orizzontale involontario. Questi colleghi percepiscono appena 800 euro al mese, una retribuzione che non consente una vita dignitosa, né l’accesso al credito, impedendo loro qualsiasi progettualità personale o familiare.

A ciò si aggiunge il taglio di ben 70 zone di recapito in tutta la regione e l’accorpamento forzato di numerosi centri di recapito, che ha comportato lo spostamento unilaterale delle sedi di lavoro per molti colleghi. Questi sono ora costretti ad affrontare percorrenze più lunghe, con un impatto diretto su stress lavorativo, infortuni sul lavoro e incidenti stradali.
In tutte le Divisioni aziendali denunciamo inoltre l’aumento indiscriminato della produttività richiesta ai singoli dipendenti, senza alcuna attenzione alla sostenibilità fisica e psicologica del lavoro.

Le nostre ragioni generali:

  • Basta lavoro povero e contrapposizioni tra lavoratori: servono stabilizzazioni, trasformazioni contrattuali e mobilità reale, non precarietà e favoritismi.
  • La salute e la sicurezza vanno rafforzate: non tolleriamo più tagli che mettono a rischio lavoratori diretti e indiretti.
  • No ai tagli, alle chiusure, all’aumento dei carichi di lavoro: rilanciare le divisioni PCL e Logistica non può significare esasperare chi ci lavora.
  • Servizi e dignità anche in Mercato Privati: basta tagli al personale, chiusure e distacch forzati.
  • I lavoratori DTO meritano pari dignità: ogni riorganizzazione deve tener conto di tutti.
  • Se i profitti crescono, deve crescere anche il salario e il premio di risultato: i lavoratori vogliono partecipare al valore che creano in un’azienda che produce 3 miliardi di utile netto
  • Stop alla privatizzazione: poste deve restare pubblica e svolgere il suo ruolo sociale.
  • Sì al confronto sindacale vero: basta repressione del dissenso e mortificazione delle relazioni sindacali.

Invitiamo tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori del Gruppo Poste Italiane a partecipare compatti a questa giornata di mobilitazione, per rivendicare diritti, dignità e un futuro migliore”.

Così in una nota le segreterie regionali di SLC-CGIL FVG e UILPOSTE FVG.

[e.e.]

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