Morto Nino Benvenuti, un istriano che seppe portare alto il nome dell’Italia nel mondo

20.05.2025 – Nino Benvenuti, leggenda del pugilato italiano, campione olimpico e mondiale, è morto a Roma a 87 anni. Nato a Isola d’Istria, è stato l’unico italiano ad aver detenuto titoli mondiali in due categorie e primo italiano nella International Boxing Hall of Fame. Benvenuti, leggenda dello sport italiano, è stato campione olimpico welter nel 1960 a Roma, campione mondiale superwelter (1965-66) e medi (1967-70), oltre che campione europeo medi (1965-67). Nel 1968 vinse il prestigioso premio di Fighter of the Year, unico italiano a ottenerlo. È stato anche l’unico pugile italiano a detenere titoli mondiali in due categorie (medi e superwelter), impresa condivisa solo con nove altri atleti a livello mondiale. Nel 1992 è entrato nella International Boxing Hall of Fame, primo italiano a ricevere questo onore, ed è stato ammesso nella National Italian-American Sport Hall of Fame per i suoi successi negli USA.

Giovanni “Nino” Benvenuti è nato nel 1938 a Isola d’Istria, all’epoca in provincia di Pola, poi passata nel secondo dopoguerra alla Jugoslavia e quindi alla Slovenia. La passione pugilistica di Benvenuti inizia a tredici anni in una piccola palestra allestita nella propria abitazione a Isola spinto dal suo stesso padre che, in gioventù, si era dedicato a questo sport. Passa quindi ad allenarsi all’Accademia pugilistica di Trieste, percorrendo ogni volta in bicicletta la relativa distanza fra il capoluogo e la sua città natale. L’ascesa pugilistica di Benvenuti comincia a livello locale vincendo tornei regionali e interregionali fino ad arrivare al titolo italiano nella categoria dei novizi nel 1954. Approda alla Nazionale dilettanti già nel 1955, all’età di 17 anni. Nel 1957, Benvenuti passa nella categoria dei superwelter che, nei dilettanti, è al limite dei 71 kg. Conquista il secondo titolo italiano a Bologna e la medaglia d’oro agli europei di Praga. Due anni dopo, a Lucerna, bissa il successo continentale. Nel frattempo conquista altri tre titoli italiani dilettanti: nel 1958 a Terni, nel 1959 e nel 1960 a Milano, per un totale di cinque cinture italiane in altrettanti anni. Il suo obiettivo rimane però l’Olimpiade, sogno cullato sin da bambino, che realizza nel 1960 con l’edizione romana. Da lì l’inizio della sua ascesa mondiale fino al ritiro, avvenuto nel 1971, dopo l’ultima sfida con Carlos Monzon.

Ultime notizie

Dello stesso autore