29.05.25 – 18:30 – “Il 28 maggio presso il Palazzo della Regione il Partito della Rifondazione Comunista-Sinistra Europea (Trieste) ha partecipato con interesse e viva preoccupazione al presidio delle lavoratrici e della CGIL per la crisi della ‘Tirso’.
L’incontro ha avuto esito negativo. Il possibile nuovo imprenditore si è ritirato, il vecchio non ha una posizione chiara: siamo in una situazione di grande ambiguità, nonostante gli 8 milioni messi sul tavolo dalla Regione FVG. Se entro un paio di settimane non avviene un miracolo, e cioè la manifestazione d’interesse da parte di un nuovo imprenditore che consenta almeno di protrarre la cassa integrazione, la crisi si concluderà con la perdita dei posti di lavoro.
E’ un ennesimo caso di incapacità e di assoluta mancanza di coraggio da parte degli imprenditori di programmare a medio e a lungo termine la propria attività. Trieste, che gli attuali amministratori e il governo vorrebbe interamente “turistizzare“, rischia di perdere un altro importante tassello del proprio settore industriale e le operaie e gli operai restare con niente in mano. I poteri pubblici dovrebbero invece intervenire con ancora maggiore forza per scongiurare questo esito sciagurato.
Solidarizziamo con coloro che rischiano il posto di lavoro. Trieste non merita questo ennesimo naufragio, e non lo meritano soprattutto le giovani generazioni, su cui ricadrà l’inadempienza del capitalismo privato sotto forma di riduzione delle possibilità di occupazione e conseguente “fuga” verso altre terre dei e delle giovani”.
[e.e.]


