Sciopero nazionale dei treni. 24 ore di stop per un maggio all’insegna dei disagi

29.04.2025 – 10:23 – Il mese di maggio si preannuncia tempestoso per la mobilità ferroviaria italiana, e il Friuli Venezia Giulia, con Trieste in primo piano, si prepara a subire l’impatto. L’annuncio dello sciopero nazionale di 24 ore proclamato da Filt Cgil e USB Lavoro Privato, previsto tra il 5 e il 6 maggio, è l’ultimo atto di una stagione di tensioni sindacali che si trascina da mesi. Al centro della protesta vi è il mancato rinnovo del contratto nazionale per le attività ferroviarie, un dossier che avrebbe dovuto chiudersi contestualmente ai recenti accordi nel trasporto merci, logistica e trasporto pubblico locale. Come riportato da Rainews, il segretario generale della Filt Cgil, Stefano Malorgio ha dichiarato: “Nessuna apertura da parte del Gruppo FS”, evidenziando un irrigidimento che ha finito per alimentare il malcontento.

Nonostante l’obbligo di garantire servizi minimi nelle fasce orarie di punta (6-9 e 18-21), come previsto dalla normativa vigente, l’impatto sull’utenza privata e commerciale potrebbe essere significativo. Trenitalia ha pubblicato un elenco di treni garantiti, ma molte delle tratte regionali, vitali per i pendolari tra Trieste, Udine, Gorizia e Pordenone, rischiano comunque di subire cancellazioni o ritardi consistenti.

L’agitazione in programma, che si inserisce in un maggio segnato da numerose mobilitazioni in tutto il comparto nazionale dei trasporti, dal settore aereo all’autostrada, solleva interrogativi più ampi sulla tenuta del sistema infrastrutturale italiano.

[c.v.]

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