20.04.2025 – 07.01 – Scorrendo la provenienza dei finanziamenti giunti nell’ultimo decennio al porto di Trieste, spicca come siano in larga parte europei: lo scalo, dal PNRR agli Interreg, ha beneficiato della scelta, operata all’inizio della presidenza di Zeno D’Agostino, di focalizzarsi sulla ricerca di fondi UE. Nonostante la recente battuta d’arresto con parte dei fondi PNRR, sotto il commissario Torbianelli, quest’impegno è tutt’oggi evidente con il recente conferimento dello “European Innovation Procurement Award” sostenuto dal programma di lavoro del Consiglio Europeo per l’innovazione nell’ambito di Horizon Europe. L’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale ha in tal senso ricevuto il premio a Bruxelles lo scorso 16 aprile.
Ma che cos’è lo “European Innovation Procurement Award”? Tecnicamente è un premio conferito a operatori pubblici o privati che hanno promosso soluzioni innovative per la gestione degli appalti pubblici. Scendendo nel dettaglio l’Authority si è posizionata seconda nella categoria “Innovation Procurement Initiative” con il progetto congiunto POSIDON. Quest’ultimo, riecheggiando il nome del dio del mare, ha obiettivi ambiziosi: è infatti un appalto di ricerca pre-commerciale utilizzabile per la bonifica ambientale di aree industriali abbandonate. Sì tratterebbe infatti di affidare un servizio di ricerca & sviluppo onde decontaminare due zone inquinate in Italia e Spagna. La prima è familiare ai triestini, essendo il sito industriale delle Noghere, il cui verde selvaggio nasconde una coltura di sostanze tossiche annidiatesi dall’abbandono del sito. La seconda è l’ex zona industriale di Zorrozaurre a Bilbao, interessata da un piano di recupero dello studio Zaha Hadid Architects. Perché l’appalto “pre commerciale“? È un mezzo utile onde sperimentare tecnologie coperte da brevetto altrimenti non utilizzabili; tanto in Italia quanto in Spagna le aree sono inquinate da metalli pesanti e idrocarburi speciali.
Il premio è stato accettato da Eric Marcone, quadro dell’Autorità di Sistema Portuale, e da Sara Bedin, titolare di PCP Academy, responsabile dell’appalto transfrontaliero e di aver gestito l’elemento contrattuale della proprietà intellettuale dell’appalto.
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