15.04.2025 – 12.34 – È specializzata nello sviluppo di farmaci per la cura di malattie neurodegenerative con particolare attenzione al morbo di Parkinson. La statunitense PMT (Performance Medical Technologies) ha annunciato il suo insediamento in Friuli Venezia Giulia, nello specifico negli spazi dell’Urban Center di Trieste. L’annuncio è stato dato questa mattina nel Palazzo della Regione in Piazza Unità in presenza dei tre assessorati coinvolti (attività produttive, scuola e ricerca e salute). Presente – accanto ai cofondatori Harper Thomas e Kurt Wassenaar – anche il governatore Massimiliano Fedriga che ha parlato di «settore strategico per il Friuli Venezia Giulia, per il sistema salute ed europeo se portiamo innovazione sul diritto alla salute». Il percorso di insediamento di PMT è il risultato di un’intensa attività della Regione per l’attrazione di investimenti esteri – culminata di recente – per quanto riguarda il mercato statunitense, con la firma dell’accordo con lo Stato della Virginia. PMT è un’azienda innovativa nella diagnostica clinica e nel trattamento delle malattie neurodegenerative. Fondata nel 2019, ha sede a Charlottesville ed è focalizzata sullo sviluppo e validazione di nuove tecnologie, protocolli clinici e opzioni terapeutiche per la diagnosi e il trattamento delle malattie neurodegenerative. L’ambito di intervento riguarda l’utilizzo di una nuova molecola che non solo rallenta la progressione della malattia ma attenua anche i sintomi più debilitanti come il decadimento cognitivo lieve, il freezing motorio e i tremori.
PMT quindi prenderà sede a Trieste per sviluppare qui la propria attività biotecnologica e clinica: l’auspicio è quello di migliorare le opzioni cliniche per il trattamento del Parkinson e di altre malattie neurodegenerative per il sistema sanitario regionale e nazionale e di promuovere un accesso economicamente vantaggioso a queste opzioni terapeutiche. Sicuramente ciò porterà beneficio anche in termini occupazionali con l’assunzione di personale italiano. «La nostra regione conferma la sua posizione sui mercati internazionali – ha aggiunto Fedriga – auspico che l’attività di incoming possa continuare in maniera efficace nel prossimo periodo e che il territorio possa ricevere presto anche altre virtuose aziende straniere». Dal canto suo, il rettore Roberto Di Lenarda ha sottolineato «la capacità di fare squadra trasferendo alla realtà applicativa la ricerca di base». Alla base dell’accordo siglato ieri la connessione tra impresa e ricerca, l’innovazione e l’alta formazione.
[e.b.]


