10.04.2025 – 10:10 – Federico Maria Sardelli, direttore, musicologo, compositore e flautista, nonché grande studioso e messaggero della produzione vivaldiana, arriva a Trieste, protagonista del ciclo di conferenze-concerti dedicato al compositore veneziano organizzato dalla Società dei Concerti. Il progetto si svilupperà nell’arco di tre incontri, accompagnati dalle esibizioni dell’Ensemble di Musica Antica del Conservatorio G. Tartini di Trieste, che guideranno il pubblico fino a settembre, quando la rassegna si concluderà con un evento inserito nell’ambito del “Festival di Trieste – Il Faro della Musica”.
Maestro Sardelli, come nasce il progetto dedicato a Vivaldi?
L’idea parte dalla Società dei Concerti Trieste in collaborazione con il Conservatorio. Si tratta di introdurre un compositore, divulgarlo e approfondirlo, così per Vivaldi hanno chiamato me. Sarà una sorta di lezione-concerto in cui racconterò Vivaldi nelle sue pieghe meno note: il suo modo di scrivere, il suo stile e le caratteristiche peculiari – fuori da ogni stereotipo del Vivaldi commerciale e da ogni moda che, come sappiamo, lo svilisce – , alternando le spiegazioni a brani eseguiti dagli studenti del dipartimento di musica antica del Conservatorio.
Il programma del concerto include alcune delle composizioni più note di Vivaldi, come la Sonata in Sol maggiore RV 806, il Concerto RV 84 e la Triosonata RV 80. Com’è stato scelto il repertorio?
La scelta dei brani, essenzialmente sonate e concerti da camera, è stata fatta dal Conservatorio. Io credo che qualsiasi titolo di Vivaldi sia interessante. Se pescassimo a caso dal catalogo, ciascuna estrazione ci darebbe occasione di parlare di un aspetto del suo modo di comporre. Per caso mi hanno proposto una sonata falsa di Vivaldi, che nonostante tutto continua a circolare. È una buona occasione per parlare del Vivaldi falsificato del Settecento: di come e perché lo falsificavano. Credo possa essere un argomento curioso per il pubblico.
Come svilupperà i temi nell’arco delle serate?
L’incontro di oggi è dedicato alla musica strumentale, il secondo sarà incentrato sulla musica vocale e nel terzo parlerò di improvvisazione e ornamentazione. Sono aspetti che un musicista barocco deve sempre affrontare, ma spesso non sa come: il classico esempio è quello della cantante che deve fare le variazioni per il da capo dell’aria ma non ha idea di quale sia lo stile adatto, così magari finisce per fare variazioni in stile mozartiano su un’aria di Vivaldi. Vorrei proporre tutto questo dal vivo, spiegando quali sono le linee guida per poi invitare i musicisti a provarci sul palco.
Il primo appuntamento del ciclo curato da Federico Maria Sardelli alla Società dei Concerti di Trieste si terrà questa sera, 10 aprile, alle 18.30 nella Sala Tartini del Conservatorio “Giuseppe Tartini”, mentre la seconda puntata è in calendario per il 24 aprile, alla stessa ora e nello stesso luogo. Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito della Società dei Concerti a questo link.


