Mercato immobiliare residenziale, quello triestino si conferma solido e dinamico. Ecco i risultati del monitoraggio Fiaip

11.03.2025 – 13.36 – Trieste segue ormai da anni il trend nazionale sul fronte dell’andamento del mercato immobiliare residenziale confermando una stabilità nel numero di compravendite a fronte però di un aumento dei prezzi che si attesta al 2,5-3 per cento. Un aumento determinato soprattutto «dalla scarsa offerta – ha spiegato questa mattina al Caffè San Marco il presidente provinciale Fiaip Filippo Avanzini durante la presentazione del monitoraggio – che fa sì che gli immobili a prezzo vengano venduti in tempi molto brevi, in media nel giro di 2-3 mesi, e con una scontistica tra prezzo richiesto e prezzo offerto/accettato che si è ridotta al 5-6 per cento». Ma sul mercato, purtroppo, mancano tutti quegli immobili chiusi, vuoti e sfitti (oltre 10mila in città) e quelli destinati agli affitti brevi che sono stati spostati dallo stock di immobili destinati alle locazioni classiche (contratti transitori e prima casa), affitti brevi «accusati peraltro di spopolare i centri delle città e di contribuire all’aumento dei canoni di locazione anche se in realtà permettono spesso di mettere sul mercato immobili che altrimenti rimarrebbero chiusi» osserva ancora Avanzini. La domanda, quindi, è la seguente: “Quale soluzione per rimettere a disposizione della cittadinanza i tanti immobili vuoti e per rimpinguare lo stock di quelli destinati alle locazioni non brevi?”.

«Di certo – spiega il presidente provinciale Fiaip – non aumentando le tasse, non operando azioni coercitive verso quei proprietari che tengono i propri immobili inutilizzati e non vietando le locazioni brevi». Insomma, il problema sta a monte: «Abbiamo una legislazione sulle locazioni ormai obsoleta e non più adeguata ai tempi attuali, serve – conclude Avanzini – una nuova normativa che bilanci le esigenze di locazione stabile e breve favorendo un mercato più dinamico e accessibile». Tornando al mercato triestino, è emerso inoltre che sono diminuiti i cittadini austriaci e tedeschi che acquistano a Trieste mentre sono aumentati quelli serbi che spostano i capitali in Italia «certi di un investimento sicuro visti i prezzi elevati degli immobili nella loro nazione e certi di proteggere il capitale vista la crisi politica e sociale che sta determinando un clima di instabilità e preoccupazione». Cresce anche l’attenzione verso gli immobili energeticamente efficienti e si conferma ed aumenta l’interesse per il mercato della nuda proprietà ossia proprietari anziani che vogliono monetizzare la proprietà del loro immobile riservandosi l’usufrutto vita natural durante ed acquirenti che non hanno necessità di abitare la casa nell’immediato e possono acquistarla ad un prezzo ridotto. Guardando, invece, all’anno in corso la Fiaip prevede un aumento del numero delle compravendite mentre sul fronte dei prezzi si prevede un incremento compreso tra l’1,5 e il 2 per cento, trainato soprattutto dalla limitata offerta.

[e.b.]

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