12.03.2025 – 09:49 – I Carabinieri della Compagnia di Aurisina non abbassano la guardia sul fronte della sicurezza, intensificando costantemente il controllo del confine tra Italia e Slovenia. La mattina del 6 marzo, un’operazione di monitoraggio finalizzata alla cattura di latitanti ha portato all’arresto di un cittadino romeno di 45 anni, ricercato dalle autorità italiane dal 2016. Il fermo è avvenuto presso il valico di confine, quando l’uomo, in viaggio su un autobus in arrivo dalla Spagna e diretto in Romania, è stato intercettato dai militari della Stazione di Prosecco. L’individuo, noto alle forze dell’ordine, era sfuggito per anni all’esecuzione di un mandato di cattura emesso a suo carico, che lo vedeva coinvolto in una serie di furti di rame nel centro Italia. Nel 2015, infatti, l’uomo faceva parte di una banda che agiva nelle province abruzzesi, specializzandosi nel danneggiare impianti fotovoltaici e nel trafugare centinaia di metri di cavi di rame. Nonostante l’ordine di arresto e la misura degli arresti domiciliari disposta dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale dell’Aquila, il 45enne era riuscito a sottrarsi alla giustizia, facendo perdere le proprie tracce e rifugiandosi all’estero.
Nel corso degli anni, le forze di polizia avevano più volte tentato di rintracciarlo, ma l’uomo, riuscendo a muoversi discretamente tra diversi Paesi europei, era sempre sfuggito. La sua latitanza è durata fino a oggi, quando i Carabinieri di Aurisina, nell’ambito di un’operazione di “retrovalico” – attività di controllo che si svolge nelle zone di confine per contrastare traffici illegali e il passaggio di soggetti ricercati – lo hanno identificato e arrestato.
Nonostante il tentativo di mantenere un comportamento tranquillo durante il controllo, il latitante non ha potuto evitare che i dati delle forze dell’ordine rivelassero subito la sua identità. Con il riscontro del suo mandato di cattura, la Sezione Penale della Corte d’Appello dell’Aquila ha disposto la sua immediata detenzione in carcere, sostituendo così la precedente misura degli arresti domiciliari.
Il caso rappresenta un importante successo per i Carabinieri della Compagnia di Aurisina, che, sotto la guida del Capitano Curreri, hanno arrestato ben 35 latitanti nell’ultimo periodo. La maggior parte di questi, infatti, sono stati fermati mentre tentavano di attraversare il confine a bordo di autobus provenienti dalla Slovenia, ma non sono mancati arresti anche su veicoli privati durante i controlli su strada.
[c.v.]


