25.03.25 – 12:00 – La polenta friulana è uno dei piatti più iconici della cucina regionale del Friuli-Venezia Giulia, sinonimo di tradizione, semplicità e sapori autentici.
Questo gustoso piatto viene preparato con farina di mais, acqua e sale, una pietanza povera ma sostanziosa che ha accompagnato per secoli la vita contadina e ancora oggi è un elemento fondamentale della gastronomia locale. In Friuli, infatti, dove il clima umido e le terre fertili favorivano la coltivazione del granoturco, la polenta divenne presto l’alimento base delle famiglie rurali, perfetta per accompagnare sughi, formaggi e carni.
La Ricetta Tradizionale
- 1 litro d’acqua
- 250 g di farina di mais fioretto (tipica del Friuli)
- 1 cucchiaino di sale
- Burro o formaggio (facoltativo)
Preparazione:
Portare l’acqua a bollore in un paiolo di rame (o una pentola pesante) e aggiungere il sale.
Versare la farina a pioggia, mescolando continuamente con una frusta o un cucchiaio di legno per evitare grumi.
Abbassare la fiamma e cuocere per almeno 40-50 minuti, mescolando spesso per evitare che attacchi.
Una volta pronta, la polenta deve staccarsi dalle pareti del paiolo.
Da servire calda, versandola su un tagliere di legno o direttamente nei piatti.
In Friuli, la polenta si accompagna a una varietà di pietanze, dalla carne al pesce ai formaggi. Abbinamenti tipici sono polenta e osei, polenta e muset, oppure con spezzatino, baccalà e sardine.
Esistono, infine, diverse varianti regionali, dalla polenta bianca, fatta con farina di mais bianco, a quella ‘tosta’, ovvero lasciata raffreddare e poi grigliata o fritta.
Ad oggi, la polenta friulana non è solo un ricordo del passato, ma è un piatto che continua a riunire famiglie e amici nelle fredde serate invernali, simbolo di convivialità e identità friulana.
[e.e.]


