05.03.25 – 17:30 – “L’Università degli Studi di Trieste esprime profonda preoccupazione per le crisi aziendali attraversate da Flex (oggi Adriatronics) e U-Blox, che prospettano la perdita di centinaia di posti di lavoro e minacciano di compromettere il tessuto produttivo locale. La nostra sentita solidarietà va ai lavoratori e alle loro famiglie che rischiano di essere colpiti dai licenziamenti paventati. Molti dipendenti di queste aziende sono eccellenze formate nel nostro Ateneo e la presenza di attività industriali nei settori dell’elettronica e delle telecomunicazioni consente lo sviluppo di collaborazioni negli ambiti delle attività di ricerca e di formazione, a beneficio degli studenti e delle aziende. Siamo convinti che la salvaguardia del capitale umano sia fondamentale per garantire capacità di innovazione e sviluppo economico al territorio. Pertanto, ci auguriamo che vengano intraprese azioni concrete per preservare questo prezioso capitale intellettuale e garantire l’occupazione dei nostri laureati”.
Così una nota stampa dell’Università degli Studi di Trieste.