28.02.2025 – 10:48 – La quiete della cybersicurezza regionale è stata scossa nelle ultime ore da un nuovo attacco informatico che ha messo sotto pressione i sistemi del Friuli Venezia Giulia. Sebbene l’incidente non abbia causato danni significativi o compromesso i dati sensibili, la minaccia è stata identificata come un assalto di matrice probabilmente filo-russa, che ha preso di mira diversi sistemi informatici del nostro territorio. A differenza dell’attacco massiccio che aveva paralizzato il porto di Trieste lo scorso gennaio, in questo caso l’obiettivo principale non sembra essere stato il furto di dati, ma il rallentamento o il blocco temporaneo dei servizi. L’assessore ai Servizi informativi, Sebastiano Callari, ha rassicurato la cittadinanza affermando che: “la situazione viene costantemente monitorata dalla Regione con Insiel”. Tuttavia, questo nuovo episodio si inserisce in un contesto di crescente preoccupazione per la vulnerabilità delle nostre infrastrutture digitali.
L’attacco di ieri ricorda quanto accaduto un mese fa, quando il porto di Trieste, un fiore all’occhiello della digitalizzazione nel sistema logistico italiano, era stato danneggiato da un massiccio attacco DDoS. Allora, l’assalto era stato rivendicato dal gruppo hacker NoName057, con legami alle formazioni filorusse. In risposta agli attacchi, la politica locale ha alzato la voce. Caterina Conti, segretaria regionale del Partito Democratico, ha sottolineato la necessità di alzare la guardia di fronte a minacce informatiche sempre più sofisticate e diffuse: “Quanto avvenuto deve spingerci a una riflessione profonda su come proteggere le nostre istituzioni da attacchi che non sono più solo un rischio, ma una realtà concreta”, ha affermato, richiamando l’attenzione sulla necessità di potenziare le difese cibernetiche a livello regionale e nazionale.
La sensazione è che l’Italia, pur essendo all’avanguardia in molte aree tecnologiche, stia ancora inseguendo la corsa alla sicurezza informatica, mentre attacchi come quello di ieri e quello di gennaio ci ricordano quanto la nostra vulnerabilità possa essere esposta a minacce esterne. Se vogliamo continuare a essere un Paese moderno e competitivo, è fondamentale dotarci di sistemi di difesa adeguati, proteggere i dati sensibili dei cittadini e garantire la continuità operativa delle infrastrutture strategiche.
[c.v.]


