Maurmair (FDI), delucidazioni su nuovo centro minori ad Aviano

03.01.25 – 18:30 – Tra le Interrogazioni a riposta immediata (Iri) del Question time che ha caratterizzato un paio d’ore della mattinata in Consiglio regionale, anche quelle indirizzate agli assessori Pierpaolo Roberti (Autonomie locali e Sicurezza) Roberti, Alessia Rosolen (Istruzione e Lavoro) e Stefano Zannier (Risorse agroalimentari e Montagna).
Markus Maurmair (FdI) ha chiesto delucidazioni in merito al progetto di un nuovo centro di accoglienza per minori non accompagnati ad Aviano, pur essendo stato espresso diniego da parte del Comune che ha inoltrato ricorso al Tar: “È opportuno gravare la comunità di una struttura come questa che comprende 22 minori?”.
Roberti ha ricordato che “sono i Comuni gli ultimi a valutare la fattibilità di strutture di questo tipo, ma soltanto dal punto di vista dell’agibilità e dell’organizzazione gestionale. Essendo stata rigettata dal Comune di Aviano la richiesta da parte della cooperativa interessata, per mancanza di accessibilità della struttura, la Regione non può intervenire”. Roberti ha inoltre sottolineato come il Friuli Venezia Giulia sia la seconda regione in Italia per numero di accoglimenti di minori dopo la Sicilia.

Successivamente, Rosolen ha parlato di un “Aumento preoccupante in poco più di tre anni degli studenti con disabilità, cresciuti di 1000 unità, un dato che si riflette sulle metodologie degli interventi da adottare”. Per l’assessore, sono state aumentate le ore a disposizione degli studenti con disabilità grazie anche ad ulteriori contributi nell’ambito del pacchetto scuola per 200 mila euro: “Stiamo lavorando attivamente con l’Ufficio scolastico regionale per venire incontro a studenti e famiglie”.

Rosolen, ricordando l’impegno quotidiano della Regione per la risoluzione delle situazioni di crisi industriale che stanno colpendo in particolar modo l’area triestina, ha rimarcato che la
competenza in materia è dello Stato “che definisce le tipologie di intervento e l’erogazione dei contributi ai lavoratori. Non è quindi possibile per l’ente regionale intervenire in materia”.

[e.e.]

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