Nuove esperienze enogastronomiche al Teatro lirico Giuseppe Verdi, pronto a debuttare il “Lounge Victor de Sabata” al Ridotto

14.01.2025 – 13.26 – Opera ed enogastronomia vanno a braccetto al Teatro lirico Giuseppe Verdi che sta scaldando i motori in vista del debutto – venerdì 17 gennaio in occasione della prima rappresentazione de Die Entfűhrung aus dem serail (Il ratto dal serraglio) di Wolfgang Amadeus Mozart – del nuovo servizio al suo pubblico nella sofisticata cornice di primo Ottocento del Ridotto Victor de Sabata. Protagoniste saranno le eccellenze enogastronomiche del territorio selezionate e preparate da Cemut – Piccola Osteria Furlana, per intervalli d’opera di altissima qualità nella più assoluta tranquillità, con tavolo dedicato e menu servito. Dunque dal 17 gennaio e solo per ogni prima d’opera il pubblico del Verdi avrà nell’intervallo una doppia opzione di ristoro: il bar che non modificherà la sua normale attività e, solo su prenotazione, il Lounge Victor de Sabata, dove chi avrà comprato il servizio in biglietteria troverà il proprio tavolo riservato, elegantemente servito di un piccolo ed agile menu degustazione con sole eccellenze enogastronomiche del territorio selezionate e preparate da Cemut – Piccola Osteria Furlana, per una pausa d’opera in tutta tranquillità pensata per gustare fino in fondo ogni minuto dell’intervallo in pace, eleganza e gusto. Il menu verrà venduto a 15 euro a persona, prezzo perfettamente in linea col mercato della città, e solo in biglietteria fino ad un giorno prima dello spettacolo e fino ad esaurimento posti.

Con questa nuova iniziativa il Verdi di Trieste si avvicina dunque all’offerta di grandi realtà come l’Opera di Vienna, cercando però di declinarla sulle eccellenze enogastronomiche del ricco territorio che lo circonda e di cui è anima artistica e produttiva. Commenta così l’iniziativa il Sovrintendente Giuliano Polo«Avevamo promesso un potenziamento dei servizi del nostro teatro verso i cittadini e questa seconda iniziativa, insieme al servizio macchine per raggiungere il teatro, va esattamente in questa direzione. Ovviamente ci siamo ispirati a grandi realtà internazionali come l’Opera di Vienna, ma mi preme sottolineare che non siamo andati nella direzione di un’offerta gastronomica globalizzata, ma bensì ci siamo mossi perché anche il teatro divenga un luogo di promozione delle eccellenze del nostro territorio poiché noi siamo a servizio di questo territorio. In tal senso voglio ringraziare Cemut per la vivace e pronta collaborazione in questa nuova sfida della nostra Fondazione». Il menù invernale prevede un Calice di Brut Nature o Rosé Nature di Rodaro Wines (Friuli DOC Millesimato, Friulano DOP Colli Orientali), aperitivo analcolico, grissini di mais con prosciutto crudo d’Osvaldo Prosciutto di Cormons, strudel salato con radicchio e salsiccia friulana e per finire crema di formaggio Pastorut della Carnia e miele.

[e.b.]

 

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