03.01.2025 – 11:21 – Da Trieste a Palermo, la novità che accende i riflettori sull’assistenza agli anziani arriva con il nuovo anno: il Bonus Anziani 2025 è ufficialmente attivo. Da ieri, le famiglie e gli individui in condizioni di fragilità economica e di salute possono fare richiesta per ottenere un assegno mensile di 850 euro, un aiuto pensato per le spese di cura e assistenza. Chiamato ufficialmente Assegno Universale Anziani Non Autosufficienti, il contributo di 850 euro al mese rappresenta uno spiraglio di sollievo. Non per tutti, però. I criteri per ottenerlo sono chiari, forse troppo. A farne richiesta possono essere solo gli over 80, con un ISEE sotto i 6.000 euro e una condizione di salute definita “gravissima” dalla Commissione medico-legale dell’Inps. Non solo: è necessario essere già titolari dell’indennità di accompagnamento, senza sospensioni in corso.
Secondo questi criteri, le stime prevedono una platea alquanto ristretta, di circa 25.000 beneficiari in tutta Italia. Il contributo mensile, pari a 850 euro, si somma all’indennità di accompagnamento, raggiungendo un totale di 1.381,76 euro. Tuttavia, il bonus non è libero: il decreto stabilisce che esso possa essere impiegato esclusivamente per il lavoro di assistenza domestica o per servizi di cura erogati da imprese qualificate. Ogni altra destinazione dei fondi porterà all’immediata revoca del beneficio, obbligando il destinatario a restituire quanto percepito.
Sostenibile o no, il Bonus sarà monitorato costantemente dall’Inps, che potrebbe ridimensionare l’importo mensile se le domande dovessero superare le risorse a disposizione. Nonostante le incertezze, per chi si trova ad affrontare spese insormontabili e assistenza continua, ogni euro conta. Per coloro che rientrano nei criteri, presentare richiesta è semplice: basta accedere al portale Inps con l’identità digitale personale o rivolgersi agli istituti di patronato. Seguendo il percorso dedicato, si accede all’opzione “Decreto Anziani – Prestazione Universale”. La finestra di sperimentazione, aperta il 1° gennaio, si chiuderà il 31 dicembre 2026.
Considerato che la maggior parte delle persone che rientrano nei criteri per l’accesso al Bonus Anziani avranno difficoltà nell’utilizzo del computer o nell’accesso ai servizi online, sarà necessario che i familiari o le persone di fiducia si occupino della presentazione della domanda, garantendo così che anche gli anziani più fragili possano beneficiare di tale misura.
[c.v.]


