27.01.25 – 08:00 – Il settore dell’automotive comprende svariate proposte, tra cui quella del noleggio a breve e lungo termine.
Per noleggio a breve termine si intende un periodo di tempo che va da un giorno a 12 mesi, mentre per il noleggio a lungo termine si va dai 12 ai 60 mesi.
Stando ai dati ANIASA – Associazione Nazionale Industria dell’Autonoleggio, della Sharing mobility e dell’Automotive digital – tale formula sta diventando sempre più diffusa e in aumento rispetto all’acquisto di automobili; nel 2023, sempre in riferimento ai dati dell’Associazione, in Italia è stato rilevato un incremento di noleggio a lungo termine pari al 23%. Anche lo scorso anno molti italiani hanno deciso di affidarsi a questa opzione; l’UNRAE – Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri – basandosi sui dati del MIT, ha infatti riportato che durante i nove mesi da gennaio a settembre 2024, il noleggio a lungo termine di autovetture e fuoristrada ha registrato 732.716 contratti (di cui la maggior parte stipulati da aziende), con una crescita del 36,6% rispetto allo stesso periodo del 2023.
E’ indubbio che ciò sia in parte dovuto ad un abbassamento del potere d’acquisto da parte della popolazione durante gli ultimi anni.
Nella nostra regione, una tra le realtà specializzate nel noleggio auto a lungo termine è Finrent, che dal 1998 offre questo tipo di servizio sul territorio di Trieste, Duino-Aurisina, San Dorligo della Valle-Dolina, Sgonico e Monrupino, disponendo anche di veicoli elettrici e di lusso.
Una valida alternativa, dunque, per imprese e professionisti che necessitino di avere dei mezzi di trasporto aziendali e un prospetto dei costi finali.
“Il noleggio costituisce oggi lo strumento più diretto ed economicamente sostenibile per la transizione ecologica del nostro parco circolante – ha dichiarato il Presidente ANIASA, Alberto Viano – Anche nel nostro Paese, sebbene con maggiore gradualità rispetto a quanto avvenuto in altre realtà del Continente, sta proseguendo il graduale passaggio dalla proprietà all’uso dell’auto, ormai da anni uno dei principali mega trend della mobilità a livello mondiale. Un processo che potrebbe conoscere una nuova accelerazione allineando la fiscalità sull’auto del nostro Paese a quella dei principali Paesi europei, con evidenti benefici collettivi in tema di lotta alle emissioni e sicurezza sulle strade”.
Rispetto all’universo automobilistico in generale, sempre l’UNRAE per il 2025 in Italia prevede una contrazione del mercato del 4% rispetto all’anno precedente, la quale apporterà lo stesso un numero di immatricolazioni superiore alla media degli ultimi dieci anni (circa 190 mila immatricolazioni rispetto ad una media di 180 mila).
[e.s.]


