Unabomber, nuovo rinvio di 60 giorni per la perizia

30.12.2024 – 07.01 – Proroghe dentro altre proroghe, rinvii e ritardi. Sì trascina con una certa stanchezza l’ultimo atto del processo Unabomber, arricchito di un nuovo capitolo proprio negli ultimi giorni. Il Tribunale di Trieste ha infatti disposto il rinvio di sessanta giorni per il termine al completamento della perizia sui presunti reperti connessi all’anonimo bombarolo. La richiesta di poter avere più tempo giunge dai periti stressi ed è stata accolta dal giudice per le indagini preliminari Luigi Dainotti. Ricordiamo che i due periti impegnati nel caso sono Gianpietro Lago, già comandante del Ris di Parma, e l’antropologa molecolare forense Elena Pilli. Il loro compito – che sembra più lungo di quanto previsto all’inizio – prevedeva di classificare il DNA delle persone entrate a contatto coi reperti dell’Unabomber e confrontarle con le tracce invece rimaste sugli oggetti. La nuova data di scadenza è scivolata pertanto a fine febbraio/ inizio marzo 2025. Ricordiamo che erano già state concesse due proroghe, dapprima a novanta giorni e poi al 14 ottobre.

Con il termine Unabomber ci si riferisce ad un anonimo attentatore che terrorizzò coi propri ordigni il Nord Est dal 1994 al 2006, specificatamente in un’area dal Veneto al Friuli Venezia Giulia. I reperti ‘nuovi’ coinvolti nella perizia sono un capello bianco invenuto vicino all’uovo esploso nel supermercato ‘Il Continente‘ a Portogruaro e ad altri due capelli invece ritrovati a San Stino di Livenza, sul luogo di una delle esplosioni. Vi sono poi dei peli che erano rimasta appiccicati al nastro adesivo di un’altra bomba del criminale.

[z.s.]

Zeno Saracino
Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

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