12.12.2024 – 12.16 – La Rete solidale Trieste critica la gestione dei migranti in città e il sindaco Roberto Dipiazza lascia la cerimonia organizzata nella sala del Consiglio comunale. È accaduto ieri durante la consegna del San Giusto d’Oro, il premio che l’Assostampa Fvg ha assegnato quest’anno all’imprenditore Enrico Samer. Una targa speciale è andata invece alla Rete solidale Trieste, l’insieme di associazioni impegnate sui temi dell’accoglienza e delle migrazioni. A prendere la parola è stata Marianna Buttignoni, di Linea d’Ombra, che tra le altre cose ha fatto riferimento alla “mancanza di toilette a disposizione delle donne migranti” che si ritrovano in piazza Libertà la sera dopo la chiusura del centro diurno. Oltre il sindaco, hanno abbandonato la cerimonia anche gli assessori regionali alle Autonomie locali Pierpaolo Roberti e all’Ambiente Fabio Scoccimarro e altri rappresentanti istituzionali. «È inaccettabile e degradante che il palco di un riconoscimento importante come il San Giusto d’oro sia stato sfruttato per attaccare pubblicamente le istituzioni di Trieste e del Friuli Venezia Giulia – attacca Roberti – quanto avvenuto oggi rappresenta il punto più basso di una parabola che non ha niente a che vedere con il confronto civile che deve caratterizzare la dialettica politica e il dialogo tra le persone che legittimamente possono avere opinioni e visioni differenti».
Secondo Roberti «quanto dichiarato da Marianna Buttignoni in rappresentanza della Rete solidale Trieste al momento del ricevimento della Targa è una palese strumentalizzazione politica che sminuisce il valore del San Giusto d’oro. Non posso pensare che il presidente dell’Assostampa Carlo Muscatello e il comitato che ha deciso a chi assegnare i riconoscimenti fossero al corrente che la rappresentante di Rete solidale Trieste avrebbe approfittato della situazione per tenere un comizio politico, peraltro senza la possibilità di una replica, per gettare discredito sulle istituzioni. Auspico quindi che prendano rapidamente le dovute distanze da quanto avvenuto». L’assessore della Giunta Fedriga conclude: «Un momento per celebrare valori positivi è stato trasformato in un attacco ai rappresentanti dei cittadini e delle istituzioni. Credo sia una pagina vergognosa della storia della nostra città. Nel suo intervento, il sindaco Dipiazza aveva ricordato di occuparsi di 200 minori stranieri, di 250 senza tetto e di spendere 104 milioni di euro all’anno, «più di così non riusciamo a fare, servono anche queste associazioni che si occupano di questi disgraziati che arrivano con la Rotta balcanica». Contattato telefonicamente, Enrico Samer non si sbilancia. «Ce ne vuole prima che io mi imbarazzi – spiega – sono scelte personali, ognuno fa ciò che gli pare, sicuramente mi onora il fatto che il mio riconoscimento sia stato collegato a quello della rete solidale perché ciò significa che alla Trieste imprenditoriale si aggiunge la Trieste sociale e solidale».
[e.b.]


