Da ‘Little Beetle’ a Trieste un mondo di ceramiche da dipingere, ampio spazio a creatività e fantasia

12.12.24 – 07:30 – Tazze, piatti, soprammobili, ma anche statuine di draghi, animali e personaggi fantastici. È questo il mondo di Little Beetle, laboratorio di pittura su ceramica nel cuore di Trieste nato dall’idea di Yoana Toteva nel 2020.
Varcando la soglia di via Mazzini 5, si entra in un mondo letteralmente da colorare, o meglio, da dipingere e poi ‘vetrificare’ – termine tecnico per intendere la cottura della ceramica – lasciando spazio alla fantasia e alla creatività.
Non serve infatti essere degli artisti con la A maiuscola, l’unica capacità richiesta è quella di mettersi alla prova e soprattutto voler passare qualche ora in tranquillità in un’attività manuale. Una vera e propria terapia, in effetti, per evadere dalla quotidianità frenetica.
La pittura su ceramica è molto popolare negli Stati Uniti ma anche nell’Europa Orientale, come in Bulgaria, luogo d’origine di Yoana. È proprio da qui che in lei è nata la voglia di far conoscere quest’attività anche in Italia, dove si è trasferita dopo aver terminato i suoi studi di tecnologia prima a Firenze e poi a Bologna. La creatività ha dunque vinto sulla logica.

“Ho voluto fare del mio laboratorio un posto dove le persone potessero venire senza impegno, che sia una volta come dieci volte – racconta la proprietaria – la prenotazione è comunque consigliata, soprattutto nei periodi come il Natale”.

Un luogo adatto a tutte le età, molto gradito dai piccoli, specialmente per le feste di compleanno. Sono proprio loro ad essere gli artisti più ‘liberi’, che non si preoccupano di sbagliare ma mossi soltanto dalla curiosità di vedere la loro creazione finita. Gli adulti, invece, sono degli artisti ‘lenti’ perché sempre attenti alla perfezione e a non commettere errori.

Ma come funziona questa esperienza? Si sceglie l’oggetto da dipingere, e i colori, lo smalto, la cottura e l’assistenza di Yovana sono inclusi nel prezzo di vendita dell’oggetto prescelto. Nel caso si debba tornare un’altra volta per concludere la propria opera, si pagherà solamente la seduta aggiuntiva.

“Acquistiamo i nostri prodotti da una rivendita specializzata di Vienna, che a loro volta importa da altre sedi nel mondo. Abbiamo quindi una grande scelta”, continua Yoana.

Una volta posato il pennello, gli oggetti sono pronti per essere vetrificati nel forno del laboratorio, a 1000 gradi per ottenere l’effetto lucido, a 1200 gradi per le lavorazioni più particolari. Dopo dieci ore nel forno e ulteriori dieci ore di raffreddamento, ecco che le creazioni sono pronte per essere usate o regalate.
Un’ottima idea per dei regali di Natale semplici, originali e sicuramente unici.

[e.s.]

 

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