70 anni di Unione degli Istriani. La cerimonia conclusiva con il ministro dell’Interno Piantedosi, “memoria storica va tutelata”

30.11.2024 – 14.39 – “Ringrazio l’Unione degli Istriani per aver trasformato il dolore in una lezione di speranza, la memoria storica va sempre tutelata”. Così il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi si è espresso durante le fasi conclusive della cerimonia dedicata al 70mo anniversario di fondazione dell’Unione degli Istriani al Convention Center del Porto Vecchio. Ha dunque sottolineato «l’impegno di preservare la memoria non limitandosi ad un ricordo del passato ma guardando al futuro, coltivando il valore del rispetto e della comprensione reciproca, primo passo per un futuro di pace”. Definendo Trieste «un crocevia di culture, luogo dove si incontrano passato e futuro», il ministro ha posto l’accento sul fatto che «la memoria non è qualcosa di statico ma un elemento vivo». Toccante il contributo di Diana Cossetto, discendente di seconda generazione di Norma Cossetto, studentessa italiana, istriana di un villaggio nel comune di Visignano, uccisa dai partigiani jugoslavi nei pressi della foiba di Villa Surani. Il padre di Diana era cugino di primo grado di Norma, suo coetaneo e compaesano. «Ci ha sempre parlato di quello che era accaduto in Istria – ha raccontato la donna – e noi continuiamo a seminare con i nostri figli e nipoti perché le nuove generazioni vanno coinvolte, c’è stato un vuoto normativo troppo pesante nella nostra storia».

Presente alla cerimonia anche l’onorevole Roberto Menia, primo firmatario della legge che, nel 2004, ha istituito la Giornata del Ricordo che ricorre il 10 febbraio. Non nascondendo la commozione, Menia si è messo sulle spalle il tricolore appartenuto a sua mamma tenendo in mano il suo dizionario di scuola. Dentro c’era scritto “W l’Italia, abbasso Tito”. «Qui c’è il significato della vita, dell’impegno di quello che ti hanno insegnato – ha dichiarato Menia – leggo e sento il sapore della tradizione, della civiltà che viene dall’Istria». In platea centinaia di soci dell’associazione, giunta da tutta Italia e dall’estero. È stato il presidente dell’Unione degli Istriani Massimiliano Lacota a condurre il pubblico in un percorso tra storia e ricordi, con testimonianze, video, musica e messaggi. «Oggi ricordiamo – ha detto Lacota – coloro che fecero sì che queste terre divenissero italiane, ricordiamo i soldati morti, coloro che per mantenere l’italianità, a vario titolo, dovettero subire il martirio delle foibe, ricordiamo coloro che hanno sostenuto e rivendicato il diritto alla memoria negli anni bui, quando di queste cose non si parlava». Dunque il messaggio della premier Giorgia Meloni: «L’Unione degli Istriani in questi 70 anni non ha mai perso lo spirito indomito delle origini e non ha mai spento il suo travolgente amore per l’Istria. Non siete mai venuti meno alla vostra missione fondativa, promuovere la cultura, la storia e l’identità di una penisola che disegna un cuore sulla sponda orientale dell’Adriatico». Dal canto suo l’assessore regionale alle Autonomie locali Pierpaolo Roberti ha riconosciuto all’Unione «l’attività caparbia e costante di lavorare con coraggio da settant’anni per la verità e il ricordo». Presenti anche i sindaci di Trieste e Muggia Roberto Dipiazza e Paolo Polidori.

[e.b.]

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