Ospedale Maggiore sempre più innovativo, più efficienza e meno errori con il sistema Total Laboratory Automation

09.11.2024 – 8.30 – Azzeramento delle operazioni manuali, consolidamento degli esami, riduzione degli errori e ottimizzazione del personale con un incremento dell’efficienza di tutte le fasi mediante strumenti robotici e software sofisticati. Tutto questo grazie al sistema di Total Laboratory Automation presente al Laboratorio hub dell’Ospedale Maggiore. La popolazione “servita” tra Gorizia e Trieste (incluse le rispettive province) è di 367.436 abitanti. Cinque i presidi tra territorio giuliano e isontino per un totale di 6,5 milioni di test all’anno.  Il Corelab di Asugi, situato al 5 piano dell’Ospedale Maggiore di Trieste, è il settore del Laboratorio dove vengono eseguiti in alta automazione i test di routine di Area Siero (Chimica Clinica e Immunometria), che costituiscono quantitativamente il carico di lavoro maggiore. Vengono processati circa 1.700 campioni al giorno ed eseguiti circa 7.100 test al giorno con un risparmio di 16 minuti sugli esami urgenti: oltre il 95 per cento dei referti è reso disponibile entro le 14.30. L’intero processo viene eseguito in totale automazione, senza alcuna interruzione, e con l’intervento umano limitato al caricamento dei campioni e al loro smaltimento a fine processo.

La completa automazione ottimizza e standardizza il flusso di lavoro ed elimina i processi manuali che sono a maggior rischio di errore. Nel campo della tecnologia diagnostica clinica l’integrazione e l’automazione dei sistemi «sono fondamentali per assicurare un servizio di laboratorio rapido, affidabile e accurato – ha spiegato la dottoressa Francesca Sirianni che dirige il Laboratorio di analisi unico – l’opportunità di integrare molteplici specialità diagnostiche in un singolo percorso migliora l’efficienza, l’organizzazione, la standardizzazione, la qualità e la sicurezza dei test di laboratorio, con impatto positivo sul tempo di risposta poiché il processo automatizzato è standardizzato e ripetibile». Alla presentazione del nuovo innovativo sistema era presente, ieri 8 novembre, anche l’assessore regionale alla Salute Riccardo Riccardi secondo il quale «l’automazione totale dei processi di laboratorio realizzata dall’Asugi costituisce un’eccellenza in quanto non soltanto garantisce maggiore efficienza, sicurezza e tempi più rapidi per i referti ma valorizza le competenze tecnico-professionali ed evita sprechi di energie e di investimenti. È una bella storia da raccontare per chi ha a cuore la difesa del diritto universale alla tutela della salute».

Grazie all’automazione, è stato possibile ridurre da quattro a tre i tecnici impiegati nel laboratorio del Maggiore potendo reindirizzarne uno all’ospedale di Cattinara, che ne aveva necessità.  «Si sono dovute superare delle resistenze per questa ottimizzazione – ha sottolineato Riccardi – ma proprio l’esperienza del Total Laboratory Automation insegna che non si tratta solo di incrementare le risorse per la sanità bensì di spendere bene e di riallineare i processi organizzativi. Il principio è che nessuno voglia difendere il proprio fortino e capisca invece che bisogna ragionare in ottica di sistema per tutelare il servizio universalistico propugnato dalla nostra Costituzione». L’assessore ha rivolto un caloroso ringraziamento al professor Maurizio Ruscio, pioniere e artefice dell’automazione integrale dei processi di laboratorio. Secondo il direttore generale di Asugi Antonio Poggiana «è giusto dire ciò su cui la sanità deve migliorare, ma è doveroso anche che siano conosciute dai cittadini eccellenze come il Laboratorio di Asugi, divenuto esempio e meta di visite dei più importanti centri ospedalieri italiani».

[e.b.]

 

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