16.11.2024 – 13.38 – Un tocco di manualità, molta tecnica e la capacità di fare squadra. Il tutto rivolto ai temi del mare. Si intitola “Navigando” ed è il progetto didattico figlio di MareFVG e sostenuto dalla Regione FVG, un percorso ambientato in campo scolastico che quest’anno approda alla ottava edizione. Emergono i primi numeri. Dovrebbero essere circa 1400 gli studenti, tra i 7 e 19 anni dell’intera regione che in questa stagione daranno vita ad un cartellone di laboratori e di ulteriori esperienze catalogate all’insegna “dell’apprendimento attivo”, un numero di adesioni che annovera 21 scuole e 82 classi. L’economia marittima sostenibile ed un focus sulle moderne tecnologie del settore.
Il piano di lavoro è questo, rotta che condurrà gli studenti alla costruzione di droni, di modellini navali, di forme di approfondimento del principio di Archimede e “L’importanza del posizionamento del carico di stabilità”.
Il mese di novembre segna l’avvio dei lavori. In tale ottica, saranno 26 le classi medie impegnate in un laboratorio denominato “Una forma per l’acqua- Tu che nave fai?”, percorso atto a fornire i dettami utili per la costruzione di modelli navali di 50 cm dotati delle potenzialità dei principi della fisica idrostatica e idrodinamica.
L’altro cantiere coinvolge 12 classi superiori nel segno di “Let’s go underwater”, laboratorio di realizzazione di droni marini da pilotare a distanza con lo smartphone, percorso supportato dal Progetto uBlue Tec finanziato dalla Commissione Europea.
Nel 2025 si continuerà sull’onda di altri sviluppi, tra cui le attività delle classi elementari sulla base di altri laboratori, lo studio del principio di Archimede e con forme di vetrine e “competizioni” tra i modelli concepiti e realizzati, qui con teatro al Museo del Mare e all’interno della nuova edizione di MareFVG.
Le attività di Navigando sono gratuite per le scuole grazie al finanziamento della Regione Friuli Venezia Giulia, di enti di ricerca, imprese, associazioni e istituti di credito. La Scuola mette a disposizione i propri spazi per lo svolgimento delle attività (frontali e laboratoriali). Per le scuole secondarie di secondo grado, con la possibilità di inserimento dell’attività nei PCTO
[f.c]


