A caccia di onde gravitazionali, 3 milioni di euro alla SISSA di Trieste per l’astronomia di precisione

10.11.2024 – 08.30 – La Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati (SISSA) di Trieste ha appena intercettato un fondo di 3 milioni di euro riservato all’astronomia di precisione. Specificatamente il fondo rientra all’interno del progetto Synergy “GWSky” finanziato con 12 milioni ripartiti tra la SISSA, il Niels Bohr Institute (Copenaghen), l’Università della California (Los Angeles) e il Max Planck Institute for Gravitational Physics (Potsdam). Acronimo di ‘Making Sense of the Unexpected in the Gravitational-Wave Sky‘, GWSky vuole utilizzare passate, presenti e future misurazioni delle onde gravitazionali onde studiare deviazioni dalla teoria della relatività di Einstein e dal modello standard della fisica delle particelle. Perché si verificano, all’interno delle onde gravitazionali, specifiche anomalie? E potrebbero queste rivelare fenomeni fisici che deviano dalla teoria einsteiniana? In generale le anomalie potrebbero derivare anche da imprecisioni nella formulazione delle soluzioni alle equazioni di Einstein, ma allo stesso modo anche da effetti gravitazionali a noi sconosciuti. Inoltre, sempre all’interno del progetto, si prevede di approfondire lo studio dei buchi neri, essendo fonte delle emissioni delle onde gravitazionali.
Il compito di quest’analisi che parte dalle stelle, ma sconfina presto nell’astrofisica e nella cosmologia è stato affidato a Enrico Barausse per la SISSA di Trieste. Oltre a ‘testare’ teorie alternative alla relatività generale di Einstein, la SISSA utilizzerà per la ricerca l’intelligenza artificiale e l’analisi statistica dei dati.
Oltre al ricercatore triestino troviamo in Germania una ricercatrice italiana, Alessandra Buonanno per il Max Planck Institute for Gravitational Physics, Maarten Van de Meent per il Niels Bohr Institute e Zvi Bern per l’University of California Los Angeles.

“L’imminente arrivo di dati ad alta precisione sulle onde gravitazionali, ricavati sia tramite aggiornamenti delle strutture attuali sia tramite nuovi rilevatori, ha il potenziale per rivoluzionare la fisica e l’astrofisica, ma solo se disponiamo degli strumenti teorici e statistici adatti. GWsky fornirà questi strumenti e consentirà decenni di astronomia gravitazionale ad alta precisione” ha commentato Barausse.

[z.s.]

Zeno Saracino
Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

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