Professione Geometra. In cantiere, nello studio e nel tessuto sociale. Le nuove sfide del Geometra moderno

01.10.2024 – 07.38 – Ispirato da Euclide e con San Tommaso in veste di patrono. Rigoroso, dedito alla misura e alla progettazione. In sintesi: il Geometra. È una delle professioni sempre verdi, in grado di galleggiare nei secoli e di restare in auge grazie ai sistemi di adattabilità tra società e tecnologie in campo edile. Del Geometra si avrà in pratica sempre bisogno e lo sapevano bene già gli antichi Romani, i quali avevano istituito la figura del “Mensor” all’interno dei quadri della Legione, uno specialista nelle misurazioni e nelle bozze per gli allestimenti degli accampamenti.
Partiamo dalla formazione. Qui il tema sembra soggetto a cambiamenti significativi. Il primo passo è il percorso quinquennale (leggi diploma) una strada che a Trieste si può vivere all’Istituto ”Max Fabiani”. Dopo il primo fatidico “pezzo di carta”, per accedere all’Esame di Stato bisogna iscriversi all’Albo dei Praticanti e vivere 18 mesi di sana pratica in uno studio, tra disegni, casco da cantiere e teodolite (cannocchiale per la misurazione degli angoli e rilievi)

Qualcosa dicevamo, sta cambiando. Sta delineandosi infatti la figura del Geometra laureato, colui che post diploma approda appunto all’Università per ulteriori tre anni, una appendice che al momento in regione indica solo i corsi istituiti a Udine: “ Io sono favorevole alla figura del Geometra laureato – sottolinea convinto Alessandro Gerdina, attuale presidente in carica del Collegio dei Geometri di Trieste – Entro qualche anno sarà la strada ufficiale per esercitare, anche se – precisa – i geometri già iscritti manterranno i diritti acquisiti. Va detto che al momento sono pochi coloro che frequentano l’Università di Udine, speriamo di poter instaurare a breve un dialogo con il Rettore di Trieste e cercare di portare nel capoluogo un ciclo accademico di formazione”.

Una curiosità. Ci sarebbe una strada alternativa per poter accedere al triennio universitario per Geometra, si tratta del diploma di Perito Edile conseguibile a Trieste all’Istituto “Volta” all’interno del percorso targato C.A.T, ovvero acronimo di Costruzioni Ambiente e Territorio.
Laureato o no, il Geometra è una professione che pare renda, agevolata dal mercato e dal continuo dialogo “costruttivo” con il cugino Ingegnere edile e con l’altro alleato, l’Architetto: “E’ una strada che in effetti vale la pena affrontare – conferma il Presidente Gerdina – il Geometra resta un tecnico moderno, multidisciplinare, che non si limita solo a misurare o valutare i progetti. E’ una figura in continua evoluzione e che sta coinvolgendo anche molte donne”.

Alessandro Gerdina non è solo la guida dei Geometri di Trieste, è colui che ha allestito e vissuto sul campo le celebrazioni per il 100° dalla fondazione del Collegio, 100 candeline disegnate e poi accese in un quadro non solo rievocativo o di bilancio, anzi.
Il traguardo è stato ricordato in vari modi, con un volume storico curato da Gianfranco Paliaga – dal titolo “Geometri a Trieste. Storia fra Collegio e professione dall’Austria imperiale ai giorni nostri” – con una serie di riconoscimenti ai veterani del Collegio stesso e soprattutto con una Tavola Rotonda andata in scena in Sala “Luttazzi”, intitolata proprio “Le sfide del futuro”.

Già, il futuro. Il Presidente Gerdina preferisce infatti guardare in avanti: “La città sta cambiando, pensiamo ad alcuni degli importanti interventi previsti, taluni già avviati – ha sottolineato l’anima del Collegio dei Geometri di Trieste – che interesseranno l’area dell’ex Porto Vecchio che si trasformerà’ in Porto Vivocon ripercussioni positive sull’intera città.
Senza dimenticare il fenomeno dell’incremento turistico – ha ribadito Gerdina – al quale stiamo assistendo negli ultimi anni, da quando la città si è fatta conoscere nel mondo per le sue caratteristiche di bellezza cosmopolita”.

È tempo allora di sfide, anche per la professione del Geometra: “L’idea è contribuire alla realizzazione di una città sostenibile – chiosa il Presidente – rendere la Città maggiormente attrattiva per i giovani, e far sì che vi si insedino in modo permanente. Provare ad offrire loro la possibilità di acquisto/affitto di un alloggio a prezzi accessibili. Pensare inoltre ad una città a misura di anziano, inclusiva, dedicando attenzione agli spazi verdi, ai luoghi di relazione. Tornando al concetto di Piazza in quanto Agorà”. Il progetto è questo. Il cantiere ora va aperto.

[La sede del Collegio Geometri e Geometri laureati di Trieste risiede in via Cesare Battisti 1, con telefono 040 -368088. L’attuale Presidente è Alessandro Gerdina, il Consiglio del Collegio è inoltre composto da Eleonora Debetto (Segretaria) i consiglieri Andrea Berini, Giorgio Garofani, Giovanni Pirodda e Marzia Tecchiati, e con Paolo Schiavon in veste di Tesoriere.
Il Collegio dei Geometri si avvale di un Consiglio di Disciplina guidato da Antonino Papa, con consiglieri Elisabetta Sormani, Diego Coslovi, Stefano Decolle, Armando Sansone di Campobianco, e Luca Passador (Segretario). All’albo sono attualmente iscritti 248 geometri e 20 nel Registro dei Praticanti. In occasione delle celebrazioni per il 100° dalla fondazione, il Collegio Provinciale è stato insignito della Medaglia Bronzea del Comune di Trieste ([email protected])
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[f.c]

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