04.10.24 – 17:00 – “Ho evidenziato all’Assessore Riccardi l’incompletezza del sostegno fornito dai FAP – Fondo per l’Autonomia Differenziata – alle persone con problemi psichiatrici e psicologici e lo stesso Riccardi ha condiviso il mio pensiero.” Così in una nota la Consigliera Regionale Serena Pellegrino, Alleanza Verdi e Sinistra, a margine della discussione in IV Commissione sul DDL n. 26 Misure finanziarie multisettoriali. “Non contemplare un supporto psicologico per le persone con disabilità nel loro percorso di vita e in quello che viene definito ‘budget di salute individuale’ relativamente alla presa in carico e riabilitativo dei più fragili favorendone la domiciliarità e la non istituzionalizzazione, mi pare debba essere quanto prima affrontato e superato.
“È un grave problema – prosegue la Vice Presidente del Gruppo Misto – che affligge non solo le persone direttamente interessate, ma anche le famiglie che si sostituiscono tout court ai servizi socio-sanitari sempre più latenti, affidandosi a un privato sempre più aggressivo e sostitutivo del pubblico. Non è pensabile che una riabilitazione e il recupero di una persona con disabilità, ma anche fisica, non passi necessariamente anche attraverso un supporto psicologico, figura professionale che però viene identificata come figura sanitaria e quindi non rientrante nel finanziamento dei FAP. Credo che il recupero dalla fragilità, che rimane troppo spesso in carico ai diretti interessati, non sia marginale anche perché ricade su tutta la società. Superare la dicotomia fra il sociale e il sanitario, così come prevedeva già la Legge 328 del 2000 ‘Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali’, – conclude Pellegrino – deve essere un pensiero vivido e ben presente a ogni amministrazione del nostro Paese.”
[e.e.]


