Perché le criptovalute sono un asset rischioso?

07.10.2024 – 08.16 – Chiederci se le criptovalute siano sicure o rischiose è più che legittimo, vista l’impennata che queste hanno registrato negli ultimi anni e le difficoltà dei governi di regolamentarne gli scambi. Il tema della sicurezza delle criptovalute (o, se vogliamo, della mancanza di sicurezza) diverrà sempre più centrale nei prossimi anni, visto che secondo un rapporto di Allied Market Research questo mercato sarà più che triplicato entro il 2030.
Per il momento resta difficile rispondere alla domanda su quanto siano effettivamente sicure le criptovalute. Non lo si può negare: dei rischi per la sicurezza ci sono, ed è bene esserne a conoscenza. Primo tra tutti l’estrema volatilità dei valori: i prezzi delle monete virtuali fluttuano, infatti, come sulle montagne russe. In secondo luogo, il settore pullula di truffatori che cercano di raggirare i nuovi arrivati, alle prese con un ecosistema finanziario relativamente nuovo e poco regolamentato.

Ecco, pertanto, i due versanti della sicurezza (o della insicurezza) delle criptovalute:
– Le criptovalute sono un bene rischioso che potrebbe perdere valore velocemente e produrre, quindi, delle perdite economiche in capo al suo possessore?
– Le criptovalute presentano rischi di sicurezza, nel senso che si può perdere denaro a causa di una truffa o di un altro tipo di frode?

Dal primo punto di vista, è innegabile che l’approccio delle autorità nei diversi Paesi cambi molto in fretta e questo è uno dei motivi che rende più intrinsecamente instabili i mercati delle criptovalute rispetto ad altri mercati finanziari. Con ogni probabilità le fluttuazioni continueranno anche in futuro, considerando che numerosi governi di tutto il mondo stanno cercando di capire come reagire alla crescita dei cripto mercati.

Per quanto attiene al secondo punto di vista, ovvero ai rischi di frodi o truffe, va subito anticipato come i pagamenti in criptovalute sono poco protetti dal punto di vista legale. Inoltre, le truffe sulle criptovalute sono frequenti. Infine, le transazioni in criptovaluta non sono reversibili in quanto le criptovalute usano, di norma, la tecnologia blockchain per creare un registro pubblico sicuro e non modificabile delle transazioni: le operazioni, una volta concluse, solitamente non possono più essere modificate né annullate.

Infine, valgono anche in questo contesto i buoni soliti consigli in materia di investimenti. Tra le migliaia di criptovalute che esistono (molte delle quali ancora in fase iniziale di sviluppo) è difficile individuare quelle davvero vincenti e quelle destinate a sparire dalla circolazione. Come per tutti gli investimenti ad alto rischio, quindi, non è mai una buona idea “mettere tutte le uova nello stesso paniere”. Se si sceglie di investire in criptovalute, conviene, pertanto, diversificare.

Federico Barcherini
Consulente di management, temporary manager

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