Timavo, la grotta Luftloch svela 300 metri di gallerie. Sempre più vicino l’abisso di Trebiciano

22.09.2024 – 08.30 – Un nuovo tratto del fiume sotterraneo Timavo: lo scorrere dell’acqua, le profondità di un antro oscuro illuminato dalle torce elettriche della Società Adriatica di Speleologia. È ancora fresco il ricordo della scoperta d’un nuovo tratto dell’elusivo rivo sotterraneo, avvenuta il 23 marzo 2024. Il completamento d’una esplorazione perseverata per vent’anni tuttavia non ha esaurito la spinta verso l’ignoto, perché la Sas si è subito mobilitata onde scoprire dove conducevano i diversi ambienti sotterranei. L’ obiettivo rimane, come un secolo addietro, ricostruire il percorso del Timavo che, nel nuovo tratto scoperto, scorre a 300 metri di profondità. Le nuove scoperte sono state divulgate durante il convegno ‘Timavo e grotte segrete‘ tenutosi lo scorso sabato 21 settembre nella Sala Luttazzi del Magazzino 26.
La presenza dell’acqua nel nuovo tratto scoperto ha imposto l’utilizzo di un canotto, con la possibilità di dirigersi o a valle o a monte del Timavo.
Dirigendosi verso l’apertura dalla quale il Timavo scorreva, a monte, la Sas ha scoperto dopo circa cento metri un grande lago sotterraneo.
Dirigendosi invece a valle, il fiume confluisce in una galleria che la Sas, per le dimensioni, ha paragonato alla Sandrinelli. Il puntatore laser trasmetteva all’inizio 50 metri, poi procedendo ancora avanti il laser annegava nel nero del sottosuolo. Quando, in estate, il fiume non era più ‘in piena’, la spedizione ha potuto proseguire in sicurezza, scoprendo come la galleria contasse 100 metri, prima di entrarne in un’altra alta e larga 20 metri, con ulteriori 70 metri di estensione. Ed è giunti in questa fase che la Sas ha scoperto come vi fosse un altro lago sotterraneo che mascherava di nuovo il tracciato del Timavo. Pertanto dalla nuova apertura il Timavo è rintracciabile per 300 metri; un’estensione davvero notevole.

Nel frattempo, ad agosto 2024, sono continuate le esplorazioni anche nell’abisso di Trebiciano, con l’obiettivo di ricostruire l’anello mancante con la Luftloch. Gli speleosub sono riusciti ad addentrarsi in altri 300 metri dall’Abisso; eppure ancora rimangono 200 metri da scoprire onde riallacciare i due diversi percorsi.
In totale, quando la missione del ‘Timavo system exploration‘ sarà completa, sarà possibile ricostruire i due chilometri totali del fiume sotterraneo.

[z.s.]

Zeno Saracino
Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

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