30.09.2024 – 08.00 – Si accelera sulla digitalizzazione delle procedure doganali, causa di proverbiali lentezze per i clienti e gli spedizionieri. Il Porto di Trieste ha infatti sperimentato l’accesso con gli e-CMR, cioè con lettere di vettura digitalizzate. Si tratta di documenti utilizzati per il trasporto di merci su strada, in sintesi contenenti informazioni sulla merce spedita e sulle parti coinvolte nel suo acquisto/ spedizione. La digitalizzazione della lettera di vettura è un obiettivo inseguito da tempo, perchè consentirebbe di fare a meno di numerosi passaggi, specie per i trasporti internazionali. In questo contesto a Trieste erano stati coinvolti l’Autorità di sistema portuale del mare adriatico orientale e l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) che, il 23 settembre 2024, avevano effettuato un nuovo ‘test’ di utilizzo della e-CMR. Specificatamente, come spiega dettagliatamente Adriaports, la merce ha viaggiato dal magazzino Gruber Logistics di Padova via camion fino al porto di Trieste; ed è stata poi imbarcato su un ro-ro con destinazione la Turchia. L’utilizzo del protocollo e-CMR ha consentito di ‘far comunicare’ cinque diversi sistemi: l’hangar di deposito della merce, il trasportatore col camion, l’Autorità portuale, l’Agenzia delle Dogane e la Guardia di Finanza. L’accesso al varco di ingresso al porto è stato pertanto garantito senza dover fare la dichiarazione doganale di esportazione.
La e-CMR è basata, a propria volta, su tecnologia blockchain e comunica efficacemente con Sinformar dell’Autorità portuale, Port Tracking di ADM e il sistema della Guardia di Finanza.
Ricordiamo, nell’ambito delle velocizzazioni delle procedure doganali, la scelta del porto di Trieste di avere un corridoio tra Trieste e l’Interporto di Furnitz, a Villaco, in Austria. La procedura prevede, per le merci dirette verso l’Interporto, di caricarle sui treni dal molo VII di Trieste senza perder tempo a compilare le pratiche doganali che verranno invece assolte direttamente dalla Dogana austriaca a Villaco. In questo contesto Trieste si limita al controllo preventivo sulla sicurezza delle merci. La nuova misura non ha finora portato a risultati quantificabili, ma è molto recente, essendo il primo treno con le nuove procedure doganali partito lo scorso dicembre 2023.
[z.s.]


