Il ricorso della Danieli di Buttrio contro Regione Fvg, domani la seconda udienza

25.09.24 – 13:15 – A distanza di cinque mesi dalla prima udienza del 27 aprile, è stata fissata per domani la seconda seduta al Tar di Trieste sul ricorso della Danieli di Buttrio contro la Regione Fvg. La vicenda è nata in seguito alla petizione “No Acciaieria” a San Giorgio di Nogaro (Ausso Corno) che ha coinvolto 21.974 firmatari – su un totale di 24 mila presenze nella città di Udine comprendendo i turisti austriaci e tedeschi – di cui la multinazionale aveva richiesto all’amministrazione regionale la copia delle firme per avviare l’ipotesi di azioni legali contro i singoli, richiesta che la Regione ha negato per ovvi motivi di privacy. Da ciò, il motivo di ricorso al Tar da parte della stessa Danieli, il 27 dicembre 2023.

Una vicenda che rischia di diventare un caso nazionale rispetto alla libertà di espressione dei cittadini, in particolare di una ventina di comuni della bassa friulana.
Se all’inizio la Regione Fvg poteva dirsi favorevole per il progetto di una nuova acciaieria a ridosso della Laguna di Marano per i possibili investimenti economici, industriali e lavorativi, una volta ricevuta la protesta popolare la Giunta Fedriga e l’assessore al Turismo Sergio Emidio Bini hanno cambiato posizione, reputando Taranto o Piombino come siti più adatti alla nuova costruzione.
“Una nuova acciaieria nella zona in questione rappresenta un notevole rischio d’impatto e danno ambientale, contro i vincoli della Comunità Europea”, spiega Marino Visintini, rappresentante dell’Osservatorio Civico e portavoce dei comitati cittadini, assieme a Paolo De Toni, anch’egli noto ambientalista.
“In seguito alla prima udienza del 23 aprile scorso, i giudici del Tar hanno emesso un’ordinanza che rinviava a domani la discussione e l’approfondimento in merito, nonché ha richiesto alla Regione di rendere nota la vicenda attraverso ‘pubblici proclami’ sia online che su carta”, precisa Visintini.
Non resta che attendere la giornata di domani per sapere come si svilupperà il caso, il quale, a detta dell’ex sindaco di Udine e attuale consigliere regionale Furio Honsell, “rischia di ledere il diritti di espressione dei cittadini”.
[e.s.]

Ultime notizie

Dello stesso autore